Il dottor Alberto Zaccaroni, direttore della Unità Operativa di Chirurgia Endocrina dell'ospedale di Forlì sarà ospite della trasmissione "Buono a sapersi", giovedì 28 settembre, su rai 1 dalle ore 11 alle ore 12.
Durante il programma, condotto in diretta dalla giornalista Elisa Isoardi, ci sarà la possibilità di porre domande da casa. Oggetto della puntata il rapporto tra ipotirodismo e l'alimentazione. L’obiettivo di Buono a Sapersi è di spiegare al telespettatore come ‘la salute vien mangiando’, ma più ancora come andare al mercato, alla scoperta della qualità, con un occhio sempre attento alla sicurezza alimentare

Pubblicato in Notizie dal sito

Il Centro Studi "Giovanni Donati" per il Volontariato e la Solidarietà dell'Ausl Romagna-Forlì e l'Associazione Salute e Solidarietà Romagna promuovono nell'ambito della Settimana del Buon Vivere di Forlì

"Una giornata con il CUAMM"

Forlì, Venerdì 29 settembre 2017

 

 Gli incontri sono organizzati in collaborazione con i Licei Scientifico e Classico di Forlì e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

 

L'Associazione Salute e Solidarietà Romagna è stata costituita nel 2016 da medici e infermieri del Centro Studi "Giovanni Donati" per il Volontariato e la Solidarietà di Forlì. L'attività "volontaria", svolta dal 2009 sia presso l'ambulatorio del Centro di Ascolto Buon Pastore (Caritas) che nell'ospedale di Forlì, è continuata con la creazione di un' associazione autonoma, che usufruisce della collaborazione dell'Ausl della Romagna, in rete con gli organismi istituzionali e le molteplici realtà associative presenti sul territorio. Le attività dell'Associazioen sono rivolte a tutti coloro, italiani e stranieri, che si trovino , temporaneamente o permanentemente, non in grado di essere assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

 

Medici con l'Africa Cuamm è tra le maggiori organizzazioni non governative sanitarie italiane per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un'ottica di sviluppo. A tale scopo si impegna nella formazione in Italia e in Africa delle risorse umane dedicate, nella ricerca e divulgazione scientifica e nell'affermazione del diritto umano fondamentale della salute per tutti. Due essenzialmente i suoi obiettivi:

 

•migliorare lo stato di salute in Africa, nella convinzione che la salute non è un bene di consumo, ma un diritto umano universale per cui l'accesso ai servizi sanitari non può essere un privilegio;

 

•promuovere un atteggiamento positivo e solidale nei confronti dell'Africa, ovvero contribuire a far crescere nelle istituzioni e nell'opinione pubblica interesse, speranza e impegno per il futuro del continente africano.

 

 

Medici con l'Africa Cuamm non opera in teatri di guerra seppure in diversi momenti si sia trovato al centro di emergenze umanitarie in cui ha deciso di collaborare con le autorità locali (soprattutto in Sudan del Sud dalla creazione dello stato nel 2011 o durante l'epidemia di Ebola in Sierra Leone). Opera ai diversi livelli del sistema sanitario, dalle cliniche mobile sul territorio alle università, con l'obiettivo di fornire servizi di qualità accessibili a tutti.

 

 

 

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 

 

 

 

• ore 9.00 Proiezione di "Ciao mamma, vado in Africa" e testimonianza di un giovane medico. Incontro per gli studenti dei Licei, Liceo Classico G. B. Morgagni e Liceo Scientifico F. P. di Calboli di Forlì (presso le sedi dei Licei)

 

 

 

• ore 14.30 Partire con Medici con l’Africa Cuamm. Incontro per medici e infermieri presso la sala Pieratelli dell' Ospedale di Forlì', via Carlo Forlanini 34

 

 

 

• ore 16.00 Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni. Incontro aperto a tutti sul programma del Cuamm a sostegno di mamme e bambini africani, presso la Sala Assemblea della Fondazione Cassa dei Rispamri di Forlì, Corso Garibaldi 45

 

 

Info:saluteesolidarieta.romagna@gmail.com

Pubblicato in Notizie dal sito

E’ attivo già da alcuni giorni, su tutto il territorio dell’Ausl Romagna, il piano per il contrasto delle ondate di calore che ormai da vari anni viene realizzato con gli Enti Locali, finalizzato a contrastare il disagio della popolazione, in particolare quella anziana: basti pensare che sul territorio romagnolo vivono oltre 143mila ultrasettantacinquenni.

In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a partire dalla fine di maggio a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli Enti Locali e con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte.

Anche quest’anno sono state predisposte azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili,  in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio.  Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

Sempre nei vari territori sono stati inoltre attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o suggerimenti sul caldo, o anche richieste di intervento. Sono i seguenti:

Cesenate:

Area Anziani Unione dei Comuni Valle Savio telefono 0547/356349

Settore Socio Assistenziale ed Educativo per l’infanzia Unione Rubicone e Mare telefono 0541/809669

Forlivese:

Servizi Sociali Comune di Forlì telefono 0543/712888

Punto Unico di Accesso per cure domiciliari Ausl  telefono 0543/733615 – 0543/733668

Ravennate:

Ravenna: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0544/286629

Lugo: Servizio Assistenza Anziani telefono 0545/213449 o 0545/38283

Faenza: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0546/691852

Riminese:

Rimini: Nucleo Fragilità telefono 0541/1490572 - mail: emergenzacaldo@coopcad.it  

Riccione: Nucleo Fragilità telefono 0541 1490572  - mail: emergenzacaldo@coopcad.it

 

CONSIGLI PRATICI

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno  privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

- Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l’uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

Pubblicato in Notizie dal sito
"La depressione.. parliamone"
 
 Lunedì 10 aprile 2017
ore 20,30
Casa della Salute di Predappio
 
 
La depressione è una malattia che può colpire chiunque, ma che può essere prevenuta e trattata. Nel mondo ne soffrono circa 350 milioni di persone.
 A questo tema l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di dedicare la Giornata mondiale della salute (World Health Day), che si celebra ogni anno il 7 aprile. Slogan della campagna sarà: 'Depressione: parliamone'.
Collegandosi a tale celebrazione, il  Comune di Predappio ha deciso di organizzare per lunedì 10 aprile un incontro aperto al pubblico, dal titolo "La depressione... parliamone . Una malattia come tante altre  .L'incontro, che vedrà la partecipazione di professionisti esperti nel settore, avrà luogo alle ore 20,30 presso la Casa della Salute di Predappio, in via Trieste 4 .
 
 " L'obiettivo  - spiegano gli organizzato della giornata mondiale -   è far sì che sempre più persone chiedano e ricevano aiuto. Una migliore comprensione  della depressione , su come possa essere prevenuta e trattata, possono infatti aiutare a ridurre lo stigma che circonda i malati. La depressione colpisce persone di tutte le età e, nei casi peggiori, può condurre al suicidio, che è la seconda causa di morte tra i 15 e 29 anni. Fattore fondamentale per il recupero è parlarne: lo stigma che circonda la malattia mentale, depressione inclusa, rimane una barriera che impedisce alle persone che ne soffrono, di tutto il mondo, di cercare aiuto.
Pubblicato in Notizie dal sito

La sanità spiegata da chi cura

Il video sulla UO di Gastroenterologia di Forlì a cura di ARMIC

Lunedì 27 marzo, ore 12

Sala d’attesa delle Endoscopie, piano terra Padiglione Morgagni dell’ospedale di Forlì

Verrà presentato lunedì 27 marzo, alle ore 12, preso la sala d’attesa delle endoscopie, nel piano terra del Padiglione Morgagni dell’Ospedale di Forlì, il video sulla Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì.

Un tempo si pensava che la cura del corpo fosse l' unico e dominante interesse del medico di fronte alla malattia. Oggi si è compreso che anche la comunicazione al paziente fa parte del processo di cura.

“Una ‘carta dei servizi per immagini’ – spiega il prof. Enrico Ricci, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì – che racconta, attraverso i volti di noi operatori, medici ed infermieri che ogni giorno i pazienti incontrano in questi corridoi, tutti i percorsi e le tecnologie messe in campo in questo ospedale per curare nel modo più efficiente chi si rivolge alle nostre strutture”

E a sostenere questo progetto non poteva che essere proprio un’associazione di pazienti, l’ARMIC, Associazione Romagnola Malattie Intestinali Croniche, che aveva già provveduto all’acquisto di due monitor e di un televisore, installato nel reparto, e che ora ha voluto regalare, a tutti i pazienti questo strumento di informazione – comunicazione.

L'associazione ARMIC, sorta nel 2004, è stata costituita proprio con l'obiettivo di fornire supporto ai pazienti in difficoltà, sia fisica che psicologica, promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione volte ad una maggiore conoscenza pubblica delle problematiche specifiche. 

Da lunedì 27 marzo, il video verrà proiettato in continuum nella sala d’attesa delle endoscopie, al piano terra del Padiglione Morgagni dell'ospedale. 

“Spiegare correttamente il percorso di cura a chi si dovrà sottoporre a trattamenti ed indagini diagnostiche – conclude il professor Ricci - riduce lo stress emotivo della non conoscenza dei percorsi e della paura dei responsi. Contribuisce quindi, a migliorare il rapporto tra medico e paziente, finalizzato al raggiungimento di obiettivi terapeutici condivisi e gestiti.”

Pubblicato in Notizie dal sito

"Il climaterio: aspetti clinici e terapeutici" (Ospedale di Forlì, 8 aprile 2017)

Con l’ingresso in menopausa termina la stagione fertile della vita femminile. Si tratta di  un passaggio graduale, che avviene in un intervallo  variabile di tempo da alcuni mesi a qualche anno e che si accompagna al progressivo esaurimento  della funzione ovarica e dunque ormonale. Questo periodo è chiamato climaterio e rappresenta  un periodo molto delicato per le donne che viene vissuto e affrontato in modo diverso da ciascuna donna, ma che ha come comune denominatore una maggior vulnerabilità non solo fisica, ma anche psico- emotiva. Alterazione del ritmo mestruale, peggioramento dei sintomi premestruali, disturbi del sonno, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva, vampate di calore, secchezza vaginale, sono solo alcuni dei sintomi che indicano l’inizio del climaterio.

Per parlare di questo argomento tanto importante e delicato per le donne, cercando di sensibilizzare al contempo i medici di famiglia, l'Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia di Forlì, diretta dal dottor Claudio Bertellini, ha organizzato un convegno che si svolgerà sabato 8 aprile presso la sala Pieratelli dell'ospedale di Forlì, a partire dalle ore 8,30.

 

I dati nazionali dell’Osservatorio Onda riportano che circa 3 donne in menopausa su 4 riferiscono di avere incontrato difficoltà nella propria vita intima, legate prevalentemente al calo del desiderio (38%) e a problematiche vaginali, quali secchezza o irritazioni (28%). Seguono il cambiamento della propria immagine corporea (15%), la comparsa di dolore durante il rapporto sessuale (13%) e lo scarso interesse verso il partner (8%). Tali difficoltà hanno compromesso parzialmente o totalmente, in circa 1/3 dei casi, la vita sessuale. Il 41% riferisce di aver fatto uso di prodotti locali, mentre il 38% dichiara di non aver adottato rimedi specifici. Circa una donna su tre non ne ha mai parlato con nessuno.


Le manifestazioni che caratterizzano i disturbi del climaterio variano da una donna all’altra, in termini di frequenza, intensità e durata – spiega il dottor BertelliniIl crollo estrogenico, ha un ruolo determinante, comportando alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio-/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità. Per questo abbiamo organizzato un convegno, rivolto in particolare ai medici di base e ai ginecologi , che prevede un approccio con l'intervento da parte di professionisti di varie discipline finalizzato a sensibilizzare e a fornire strumenti per la valutazione e la terapia mirata.”

Risulta fondamentale, va detto a tutte le donne interessate – conclude Bertellini - il ruolo della prevenzione, sorretta da corrette abitudini e stili di di vita, con una dieta povera di grassi e l’introduzione di calcio e vitamina D. Anche l’’attività fisica ha un’azione positiva sul benessere generale:contrasta i sintomi della menopausa, migliora il riposo notturno,ha effetto benefico sull’umore, riduce il rischio cardio-vascolare e di osteoporosi. Fumo ed alcol anticipano e amplificano i sintomi tipici della menopausa, oltread aumentare il rischio di malattie cardio-vascolari, neoplasie e osteoporosi”

 Per informazioni sul convegno, a partecipazione gratuita: atenacongressi@atenacongressi.it

Pubblicato in Notizie dal sito

Grande successo per il primo appuntamento delle “Letture a voce alta dei bambini” in ospedale a Forlì

 (1 febbraio)

Grande successo per il primo appuntamento delle letture a voce alta degli alunni della scuola elementare "Duilio Peroni" di Vecchiazzano nell’atrio del Padiglione Morgagni dell’ospedale di Forlì.

Successo per le letture recitate magistralmente da bambini e bambine di appena nove anni, per il valore “curativo” dato alla lettura e per gli “spettatori” che si sono fermati ad ascoltare con attenzione.

All’iniziativa, organizzata dal gruppo Ausl Romagna Cultura e  dalla scuola primaria  "Peroni" di Vecchiazzano era presente anche la Direzione Sanitaria del Presidio, rappresentata dalla dottoressa Elena Vetri, il dirigente scolastico della scuola, il prof. Luigi Abbate e il consigliere regionale Paolo Zoffoli, presidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali e già insegnante proprio di scuola primaria.

«Le letture a voce alta sono intese come alleate preziose per affrontare e superare momenti delicati della vita spiega l'insegnante Lara Verni , promotrice dell’evento- e gli obiettivi sono in primis la promozione della lettura e dell'ascolto, l'insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico e il creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L'associazione sportiva "Corri Forrest" di Forlì ci ha donato proprio qualche giorno fa un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi. Attrezzatura che resterà "in eredità" e in deposito all'Unità operativa di Pediatria forlivese, in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta se ne presenti la necessità». «Ringrazio - prosegue la docente il Dott Paolo Masperi dirigente del presidio ospedaliero e il Prof Luigi Abbate dirigente del nostro istituto Comprensivo, che hanno autorizzato e favorito la realizzazione del percorso; la Dott.ssa Tiziana Rambelli, Dirigente presso la UO Sviluppo Sistemi Relazionali dell’Ausl Romagna  che ha messo a disposizione la propria professionalità e ha consentito la relazione tra le due istituzioni: Ausl e Scuola; i tirocinanti del gruppo Ausl Romagna Cultura, Giada Lolli, Jader Mazzotti e Francesco Rivelli, coordinati dalla Dott.ssa Sonia Muzzarelli, che saranno un prezioso e valido supporto ai nostri giovani lettori; l’Associazione sportiva Corri Forrest, per la fornitura di questo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante i loro interventi, la Dott.ssa Manuela Badocco, ex bibliotecaria, autrice di libri per bambini, esperta lettrice di storie a voce alta e, per questo, punto di riferimento per la selezione dei testi da proporre durante le letture; il Centro Didattico Romagnolo, che si è reso disponibile a contattare autori per bambini e lettori volontari, che prossimamente interverranno in prima persona; l’ Associazione Genitori della Scuola Primaria “D. Peroni” e in particolare il Sig. Giorgio Fantinelli che ci hanno aiutato nella realizzazione del manifesto.”

L’insegnante ha letto al pubblico anche la lettera scritta dalla signora Manuela Badocco, ex bibliotecaria e riferimento per la selezione dei testi letti dai bambini:

Cari alunni della classe IV della Scuola Peroni, io sono Manuela e vi scrivo questa letterina perché ho saputo che state per intraprendere una bellissima avventura che riguarda la lettura a voce alta di storie. Siccome anch’io, per moltissimo tempo, ho letto storie ad alta voce alla Biblioteca Saffi di Forlì, dove lavoravo, ho pensato di esprimervi la mia approvazione e vorrei dire a voi e alle vostre insegnanti: “Bravi, anzi bravissimi!”Chi ama leggere sa bene che le storie contenute nei libri possono avere effetti molto positivi: rimedi contro la noia, consolazione per i piccoli crucci dell’esistenza, passaporti per viaggiare nel mondo, coccole e conforto nei momenti tristi, occasioni per scambiare libri e commenti e per consolidare le amicizie o allacciarne di nuove….

Pertanto voi, cari bambini, vi accingete a compiere un’impresa straordinaria: rendere partecipi altre persone delle storie che leggerete a voce alta. Oltretutto in un luogo come l’Ospedale Morgagni.

Il progetto che state per realizzare è quindi davvero speciale: leggere a voce alta le storie che vi piacciono, condividendole con pazienti, visitatori, medici, infermieri e con ogni persona che vorrà ascoltarvi avrà di certo effetti benefici. Arricchirà probabilmente quel luogo e quel tempo di luminosi significati. Penso che mettere a disposizione il vostro tempo e la vostra voce sia un dono molto prezioso”.

Infine ecco i nomi dei piccoli “lettori” che si sono alternati sul palco: Annalisa Bisceglia, Filippo Medri, Luca Forlani, Laura Farneti, Filippo Montanari, Bianca Nunziatini.

Le letture sono in programma per tutto l'anno scolastico, con cadenza mensile, o bimensile, a seconda della disponibilità degli insegnanti, e vi potranno assistere tutti gli utenti  e gli operatori dell'ospedale. Prossimo appuntamento già fissato per MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO dalle 9.30 alle 10.30,  sempre presso l' atrio del Padiglione Morgagni

Pubblicato in Notizie dal sito

Archivio