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E' stato nominato il Direttore del Distretto Socio Sanitario di Forlì, è il dottor Stefano Boni. Sostituisce il dottor Lucio Boattini che ha raggiunto il collocamento a riposo. Laureatosi in Medicina all'Università di Parma, dove si è anche Specializzato in Medicina Interna, già responsabile, dal 2012, della Struttura Semplice Dipartimentale di Cure primarie di Forlì e Direttore facente funzione dell'Unità Operativa Attività Sanitaria di Cure Primarie, il dottor Boni ha lavorato per molti anni come geriatra nell'AUSL di Ravenna. E’ stato membro della task force che si è occupata della riconversione dell’Ospedale di Forlimpopoli nell'attuale, apprezzatissima, Casa della Salute di Forlimpopoli e della creazione di letti di degenza territoriale ed Ospedale di Comunità (OsCo) a livello distrettuale. Ha gestito, per la parte inerente le Cure Primarie, la realizzazione delle Case della Salute di Meldola, Rocca San Casciano e la trasformazione del Country Hospital di Modigliana in Ospedale di Comunità.

Si è occupato della organizzazione di ambulatori territoriali per la cronicità e ha partecipato alla stesura di accordi territoriali per la medicina generale e la specialistica ambulatoriale. E' membro del gruppo operativo regionale del Progetto “Lettura integrata del rischio cardiovascolare nelle Case della Salute” e del gruppo operativo regionale per l’applicazione del progetto regionale “Organizzare e realizzare interventi di medicina di iniziativa per cittadini identificati come fragili”. E' referente per la Regione Emilia-Romagna del Piano Regionale della prevenzione “Setting 6” e referente per l’AUSL della Romagna dello stesso setting del piano attuativo locale (PLA) del piano regionale della prevenzione.

“Attraverso questa nomina – commenta il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini – abbiamo inteso dare continuità all’azione di governano nella medicina del territorio, con un professionista dal profilo e dalle esperienze lavorative vocate proprio a questi aspetti, in modo da continuare l’ottimo lavoro svolto dal dottor Lucio Boattini, che ringraziamo per quanto fatto”.

“Si tratta di una nomina che conferma, in continuità con la precedente e proficua esperienza, l'importanza di mantenere e rafforzare un rapporto di dialogo e di confronto con i territori e, dunque, con gli amministratori locali – dichiarano il Sindaco di Forlì Davide Drei e il Presidente del Comitato di Distretto Socio Sanitario di Forlì Raoul Mosconi -, in linea con l'esigenza di condividere un programma di lavoro distrettuale che assicuri l'efficacia delle cure e dell'assistenza, valorizzando la collaborazione con i medici di Medicina Generale e i pediatri di libera scelta, attraverso il coinvolgimento delle piattaforme amministrative e dei Dipartimenti dell'Azienda USL della Romagna, in particolare dei Dipartimenti di Cure primarie e di Salute mentale”. "Sarà necessario - proseguono - che il Direttore di Distretto operi in relazione diretta e collaborazione con i Sindaci dei 15 Comuni che all'unanimità hanno espresso parere favorevole alla nomina, condividendo un piano di lavoro che abbia fra i suoi primi obiettivi la realizzazione su tutto il territorio dei Nuclei di Cure Primarie e delle Case della Salute e di percorsi ospedale-territorio che garantiscano ai cittadini la continuità assistenziale, monitorando e proseguendo l’opera di riduzione dei tempi di attesa per l'accesso al sistema dei servizi socio sanitari e sanitari”.

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Venerdi scorso, presso la sala di emodinamica dell’Ospedale Morgagni  - Pierantoni  di Forlì, è stato effettuato un delicato intervento di angioplastica coronarica.

“Il caso si presentava con un raro aneurisma coronarico ad elevato rischio di rottura, tuttavia non trattabile chirurgicamente per le condizioni estremamente critiche del paziente”  - spiega il dott. Marcello Galvani, direttore della UO di Cardiologia di Forlì,  reparto in cui era ricoverato il paziente."

L’intervento è stato effettuato dal dott.Fabio Tarantino, responsabile della UO di Emodinamica provinciale Forlì-Cesena, e dalla sua équipe .

“Si trattava di una condizione insolita per noi cardiologi interventisti – chiarisce il dott.Tarantino – nella quale l’obiettivo principale era dato non tanto dall’aprire una coronaria ostruita, quanto invece dal chiudere un tratto di arteria e sigillare l’aneurisma coronarico in modo da impedirne la rottura che avrebbe avuto conseguenze gravissime per il paziente”. L’intervento è stato possibile tecnicamente grazie al lavoro di équipe e all' esperienza maturata nel nostro centro con tecniche endovascolari di embolizzazione degli aneurismi periferici e viscerali, attività che viene svolta qui da noi in collaborazione con i chirurghi vascolari”.

“La cardiologia interventistica è sicuramente un fiore all’occhiello della sanità romagnola con tre centri di riferimento che effettuano circa 3000 interventi di angioplastica coronarica di cui più di 600 in emergenza nell’infarto miocardico – afferma il dott. Giancarlo Piovaccari direttore del Dipartimento Cardiovascolare della AUSL della Romagna – ed è formata da ottimi professionisti riconosciuti in ambito nazionale ed in grado di trattare situazioni anche complesse come quella affrontata dal dott.Tarantino. " 

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Torna il tradizionale appuntamento della sezione Avis di Castrocaro Terme - Terra del Sole, con "I mercoledì della salute e della prevenzione",  quest'anno  in collaborazione con Ausl Romagna Cultura.
Nella suggestiva cornice del Palazzo Pretorio di Terra del Sole, incontri con medici ed esperti sui temi della prevenzione e della salute, condotti dal dottor Saverio Ruggeri.
 

'' I Mercoledì della Salute e della Prevenzione"

 

9 Maggio ore 21

L'istituto di ricerca oncologica avanzata di Meldola nella prevenzione e nella cura dei tumori.

Prof Dino Amadori - Dir. scientifico Irst di Meldola - Dott.Mattia Altini Dir.Sanitario IRST di Meldola

Dott.ssa Vanessa Agostini - Direttore f.f. U.O.Servizio Ematologia e Medicina Trasfusionale Forlì-cesena e Officina Trasfusionale

 

16 Maggio ore 21

La Prevenzione e la cura delle Malattie del benessere: parliamo di Diabete

Dott.Maurizio Nizzoli - Dir UO Endocrinologia e Malattie Metaboliche di Forlì - Dott.ssa Anna Francesca Fabbri Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

23 Maggio ore 21

Da Giovan Battista Morgagni alle terapie chirurgiche avanzate: uno sguardo al passato per vedere nel futuro della chirurgia

 

Prof. Giorgio Ercolani Dir. UO chirurgia generale e .Terapie 0ncologiche di Forlì e docente ordinario di Chirurgia dell' Università di Bologna

Dott.ssa Tiziana Rambelli - Giornalista scientifica - Dirigente presso Ausl Romagna e Coordinatrice della Comunicazione del gruppo Ausl Romagna Cultura

Dott.Marco Gentile Unità di Raccolta AVIS Forlì

 

30 Maggio ore 21

Le calorie che fanno bene: dalla necessità del cibo ad una nutrizione che cura

Salvatore Giannella - Giornalista, già direttore dell'Europeo e Airone, curatore del blog "al positivo" Giannella Channel

Dott.ssa Federica Ruggeri - Nutrizionista Fondazione Cardiologica Forli

 Dott.ssa Sabrina Sirri - Unità di Raccolta A VIS Forli

 
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La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha annunciato la nomina, questa mattina, della nuova direttrice della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica di Forlì, Santarcangelo e Ravenna : la dottoressa Annalisa Curcio.
“La dottoressa Curcio rappresenta la continuità dell’eccellente lavoro svolto, in dodici anni, dall’Unità Operativa di Senologia di Forlì”, ha esordito il dottor Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì.

“Si è trattato, per l’Ausl Romagna, della prima nomina di un primario nel 2018– ha proseguito il dottor Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna – e riguarda una struttura, trasversale a tutta la Romagna, che riunisce le tre Breast Unit già esistenti di Ravenna, Santarcangelo e Forlì. La dottoressa Curcio dirigerà tutte le tre équipes, composte da ben quattordici chirurghi, che effettuano, complessivamente, circa 1200 interventi all’anno. Va sottolineato che in Romagna il tasso di sopravvivenza, a cinque anni, delle pazienti operate è del 90%: il migliore a livello nazionale ed europeo”.

Anche il direttore generale dell’Ausl Romagna, dottor Marcello Tonini, ha rivolto i suoi complimenti alla dottoressa Curcio per la nomina, ricordando che questo “apre un percorso di selezioni nell’ambito forlivese che porterà, nel 2018, alla copertura di cinque primariati : Ortopedia, Oculistica, Medicina, Gastroenterologia e Urologia.”

“Ringrazio la Direzione per la fiducia in me riposta – ha replicato la dottoressa Curcio – premiando un lavoro svolto da anni in questa Unità Operativa. Ora l’équipe di cui mi occuperò non sarà più solo quella forlivese, ma si estenderà a tutta la Romagna e il mio obiettivo sarà l’integrazione dei percorsi e delle professionalità, uniti ad un proficuo lavoro scientifico di ricerca, già attivato con Istituti ed enti prestigiosi come l’Irst di Meldola”

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e la lode, la dottoressa Curcio ha ottenuto la  Specializzazione in Chirurgia Generale e il Dottorato di ricerca in Chirurgia Oncologica con il massimo dei voti e la lode all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è sempre occupata di chirurgia senologica presso centri specializzati e vanta anche un’ importante esperienza al prestigioso Memorial Hospital (MSKCC) di New York. Ha partecipato a circa 3000 interventi di chirurgia mammaria, occupandosi anche di attività di ricerca e partecipando a studi clinici nazionali ed internazionali.
Ha contribuito alla stesura delle linee guida e del PDTA della mammella della Regione Emilia Romagna. E’ docente e membro del comitato di gestione del Master Universitario di Chirurgia Oncoplastica della mammella dell’Università di Genova. E’ membro attivo delle principali Società Scientifiche di ambito senologico.

 

L’Unità operativa di Senologia di Forlì

L’ Unità Operativa di Senologia di Forlì, creata nel 2006, esegue circa 700 interventi all’anno (chirurgia radioguidata delle lesioni non palpabili e dell'ascella, chirurgia oncologica, oncoplastica e ricostruttiva) di cui circa 400 di chirurgia oncologica, garantendo alle pazienti la ricostruzione immediata in caso di mastectomia. Nel nosocomio forlivese vengono inoltre eseguite tecniche innovative di ricostruzione mammaria, grazie alla presenza, nell'équipe, di chirurghi plastici dedicati.
L’Unità Operativa di Senologia si occupa del trattamento chirurgico della patologia mammaria benigna e maligna, con applicazione della tecnica radioguidata per la localizzazione delle lesioni non palpabili e per la ricerca del linfonodo sentinella. L’attività chirurgica comprende interventi di chirurgia oncologica demolitivi (conservativa e radicale), interventi per patologia malformativa, per patologia benigna e/o infiammatoria e per patologia mammaria maschile (ginecomastia e neoplasia).
L’approccio diagnostico-terapeutico viene svolto nell’ambito di un percorso unico definito, dal punto di vista organizzativo, dal Gruppo Senologico multidisciplinare composto da oncologo, radiologo dedicato, chirurgo, medico nucleare, chirurgo plastico, fisiatra e fisioterapiste, anatomo-patologo, psico-oncologo, genetista, radioterapista, medico delle cure palliative e medico di base. Pertanto le scelte terapeutiche e le impostazioni dei piani di cura vengono discusse e condivise, nell’ambito di riunioni settimanali, garantendo così al paziente il miglior trattamento disponibile. La donna viene sempre "accompagnata" nel suo percorso chirurgico da professionalità, competenza e umanità.
Nel 2017 la UO di Senologia di Forlì ha vinto il premio Memorial Prize della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) per il primo utilizzo in Italia della Matrice Omologa Dermica Acellularizzata (M.O.D.A) derivata da donatore, fornita dalla Banca della Cute di Cesena.

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Genitori e adolescenti

Agitare bene prima dell’uso 2.0

Percorso Formativo-Informativo sulla genitorialità in adolescenza

14 marzo - 11 aprile

Servizio Dipendenze Patologiche

Via Orto del fuoco 10 - Forlì

Ore 20:30—22:30 

 

Il percorso formativo- informativo "Genitori e adolescenti. Agitare bene prima dell'uso 2.0" è organizzato dall'Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Forlì, diretta dal dottor Edoardo Polidori e si svolgerà, dal 14 marzo all'11 aprile, dalle ore 20,30 alle 22,30,  presso il Servizio di Dipendenze patologiche in via Orto del Fuoco 10. I posti sono limitati ed è necessario iscriversi scrivendo a: edoardo.polidori@auslromagna.it

L'U.O.C. Dipendenze patologiche  si occupa di garantire la prevenzione, il trattamento e la cura dei disturbi da uso o abuso di sostanze psicotrope (legali o illegali) o dei comporta-menti compulsivi (gioco d'azzardo patologico, dipendenza da videogiochi, shopping compulsivo, …).Obiettivo principale è la tutela della salute dei soggetti interessati e della collettività, ponendo attenzione in particolar modo alla prevenzione delle patologie correlate alla cura delle intossicazioni acute e croniche da sostanze psicotrope, alla promozione di stili di vita più salutari, al reinserimento sociale e al miglioramento com-plessivo della qualità di vita. Gli interventi terapeutici sono garantiti da équipe multiprofessionali composte da: Medici, Psicologi, Assistenti Sociali, Educatori Professio-nali e Infermieri Professionali.

Progetto Cannarino. Quando il consumo di cannabis (sostanza più diffusa e sperimentata all’interno degli stili di vita giovanili) accentua le tensioni nella famiglia spesso già provata dai tipici atteggiamenti adolescenziali, i genitori possono rivolgersi a questo spazio. Potranno ricevere sostegno nel gestire al meglio le relazioni con i figli adolescenti in un'età particolarmente delicata in quanto spesso caratterizzata da comportamenti reattivi e polemici.

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Primo caso trattato in Romagna con scaffold riassorbibile in magnesio a rilascio di farmaco. Pochissimi i centri in Italia ad utilizzarlo.

La Cardiologia Interventistica ha effettuato passi enormi in questi ultimi anni nel trattamento della malattia aterosclerotica coronarica, basti solo pensare all’angioplastica nell’infarto miocardico acuto che ne ha ridotto la mortalità in modo drastico portandola a meno del 10%.

"L’evoluzione tecnologica dei materiali e dei dispositivi medici utilizzati in emodinamica rappresenta un elemento fondamentale per migliorare sempre di più la cura della malattia coronarica", dice il dott.Giancarlo Piovaccari Direttore del Dipartimento Cardiovascolare della AUSL della Romagna, e "l’intervento eseguito giovedi scorso presso il Laboratorio di Emodinamica della UO di Cardiologia di Forlì diretta dal dott. Marcello Galvani, "rappresenta una conferma che l’innovazione in cardiologia interventistica è imprescindibile per poter garantire risultati e trattamenti fino a pochi anni fa impensabili".

L’intervento, il primo in Romagna , è stato effettuato dal dott.Fabio Tarantino responsabile della UOS di Emodinamica provinciale Forlì-Cesena, che ha utilizzato per la prima volta lo stent in polimero di magnesio completamente riassorbibili a rilascio di farmaco. "Questi stent – è il dott.Tarantino a parlare - "uniscono i vantaggi dello stent tradizionale in termini di capacità di riaprire la coronaria ostruita, ristabilendo così il flusso sanguigno interrotto, al riassorbimento completo dopo il rilascio del farmaco che impedisce la formazione di una nuova ostruzione del punto trattato".

"La complessità del caso" dice il dott.Tarantino "era data dal fatto che si trattava di riscostruire un segmento molto esteso di una coronaria principale di un paziente giovane nella quale l’impianto dei tradizionali stent in lega metallica durevole avrebbero potuto compromettere un eventuale successivo intervento di by-pass coronarico". L’intervento ha visto l’impianto di tre stent successivi ed è stato effettuato sotto la guida ecografica intracoronarica per garantire la massima sicurezza dell’intervento: questi dispositivi saranno a brevissimo disponibili in tutti i laboratori di emodinamica della Regione, in quanto aggiudicati dalla recentissima gara regionale degli stent coronarici.

"Entro 12 mesi dall’impianto vengono completamente riassorbiti dalla parete del vaso non lasciando perciò nessun corpo estraneo come per i tradizionali stent medicati in lega metallica e aprono una serie di nuove possibilità di trattamento della patologia coronarica" - conclude il dott. Tarantino - "come tutte le innovazioni in medicina, ed in particolare nelle specialità interventistiche, anche questo dispositivo richiede per noi clinici una corretta e rigorosa selezione in modo da utilizzare questi dispositivi innovativi, ma costosi, nei casi dove si può effettivamente ottenere il massimo vantaggio per quel paziente trattatoLetto in una logica di ottimizzazione ed efficienza delle risorse, si traduce anche per la Cardiologia Interventistica in cure sempre più "personalizzate" per il tipo di patologia ed il paziente trattato."

 

 

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Il dottor Alberto Zaccaroni, direttore della Unità Operativa di Chirurgia Endocrina dell'ospedale di Forlì sarà ospite della trasmissione "Buono a sapersi", giovedì 28 settembre, su rai 1 dalle ore 11 alle ore 12.
Durante il programma, condotto in diretta dalla giornalista Elisa Isoardi, ci sarà la possibilità di porre domande da casa. Oggetto della puntata il rapporto tra ipotirodismo e l'alimentazione. L’obiettivo di Buono a Sapersi è di spiegare al telespettatore come ‘la salute vien mangiando’, ma più ancora come andare al mercato, alla scoperta della qualità, con un occhio sempre attento alla sicurezza alimentare

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Il Centro Studi "Giovanni Donati" per il Volontariato e la Solidarietà dell'Ausl Romagna-Forlì e l'Associazione Salute e Solidarietà Romagna promuovono nell'ambito della Settimana del Buon Vivere di Forlì

"Una giornata con il CUAMM"

Forlì, Venerdì 29 settembre 2017

 

 Gli incontri sono organizzati in collaborazione con i Licei Scientifico e Classico di Forlì e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

 

L'Associazione Salute e Solidarietà Romagna è stata costituita nel 2016 da medici e infermieri del Centro Studi "Giovanni Donati" per il Volontariato e la Solidarietà di Forlì. L'attività "volontaria", svolta dal 2009 sia presso l'ambulatorio del Centro di Ascolto Buon Pastore (Caritas) che nell'ospedale di Forlì, è continuata con la creazione di un' associazione autonoma, che usufruisce della collaborazione dell'Ausl della Romagna, in rete con gli organismi istituzionali e le molteplici realtà associative presenti sul territorio. Le attività dell'Associazioen sono rivolte a tutti coloro, italiani e stranieri, che si trovino , temporaneamente o permanentemente, non in grado di essere assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

 

Medici con l'Africa Cuamm è tra le maggiori organizzazioni non governative sanitarie italiane per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un'ottica di sviluppo. A tale scopo si impegna nella formazione in Italia e in Africa delle risorse umane dedicate, nella ricerca e divulgazione scientifica e nell'affermazione del diritto umano fondamentale della salute per tutti. Due essenzialmente i suoi obiettivi:

 

•migliorare lo stato di salute in Africa, nella convinzione che la salute non è un bene di consumo, ma un diritto umano universale per cui l'accesso ai servizi sanitari non può essere un privilegio;

 

•promuovere un atteggiamento positivo e solidale nei confronti dell'Africa, ovvero contribuire a far crescere nelle istituzioni e nell'opinione pubblica interesse, speranza e impegno per il futuro del continente africano.

 

 

Medici con l'Africa Cuamm non opera in teatri di guerra seppure in diversi momenti si sia trovato al centro di emergenze umanitarie in cui ha deciso di collaborare con le autorità locali (soprattutto in Sudan del Sud dalla creazione dello stato nel 2011 o durante l'epidemia di Ebola in Sierra Leone). Opera ai diversi livelli del sistema sanitario, dalle cliniche mobile sul territorio alle università, con l'obiettivo di fornire servizi di qualità accessibili a tutti.

 

 

 

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 

 

 

 

• ore 9.00 Proiezione di "Ciao mamma, vado in Africa" e testimonianza di un giovane medico. Incontro per gli studenti dei Licei, Liceo Classico G. B. Morgagni e Liceo Scientifico F. P. di Calboli di Forlì (presso le sedi dei Licei)

 

 

 

• ore 14.30 Partire con Medici con l’Africa Cuamm. Incontro per medici e infermieri presso la sala Pieratelli dell' Ospedale di Forlì', via Carlo Forlanini 34

 

 

 

• ore 16.00 Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni. Incontro aperto a tutti sul programma del Cuamm a sostegno di mamme e bambini africani, presso la Sala Assemblea della Fondazione Cassa dei Rispamri di Forlì, Corso Garibaldi 45

 

 

Info:saluteesolidarieta.romagna@gmail.com

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E’ attivo già da alcuni giorni, su tutto il territorio dell’Ausl Romagna, il piano per il contrasto delle ondate di calore che ormai da vari anni viene realizzato con gli Enti Locali, finalizzato a contrastare il disagio della popolazione, in particolare quella anziana: basti pensare che sul territorio romagnolo vivono oltre 143mila ultrasettantacinquenni.

In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a partire dalla fine di maggio a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli Enti Locali e con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte.

Anche quest’anno sono state predisposte azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili,  in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio.  Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

Sempre nei vari territori sono stati inoltre attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o suggerimenti sul caldo, o anche richieste di intervento. Sono i seguenti:

Cesenate:

Area Anziani Unione dei Comuni Valle Savio telefono 0547/356349

Settore Socio Assistenziale ed Educativo per l’infanzia Unione Rubicone e Mare telefono 0541/809669

Forlivese:

Servizi Sociali Comune di Forlì telefono 0543/712888

Punto Unico di Accesso per cure domiciliari Ausl  telefono 0543/733615 – 0543/733668

Ravennate:

Ravenna: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0544/286629

Lugo: Servizio Assistenza Anziani telefono 0545/213449 o 0545/38283

Faenza: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0546/691852

Riminese:

Rimini: Nucleo Fragilità telefono 0541/1490572 - mail: emergenzacaldo@coopcad.it  

Riccione: Nucleo Fragilità telefono 0541 1490572  - mail: emergenzacaldo@coopcad.it

 

CONSIGLI PRATICI

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno  privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

- Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l’uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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"La depressione.. parliamone"
 
 Lunedì 10 aprile 2017
ore 20,30
Casa della Salute di Predappio
 
 
La depressione è una malattia che può colpire chiunque, ma che può essere prevenuta e trattata. Nel mondo ne soffrono circa 350 milioni di persone.
 A questo tema l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di dedicare la Giornata mondiale della salute (World Health Day), che si celebra ogni anno il 7 aprile. Slogan della campagna sarà: 'Depressione: parliamone'.
Collegandosi a tale celebrazione, il  Comune di Predappio ha deciso di organizzare per lunedì 10 aprile un incontro aperto al pubblico, dal titolo "La depressione... parliamone . Una malattia come tante altre  .L'incontro, che vedrà la partecipazione di professionisti esperti nel settore, avrà luogo alle ore 20,30 presso la Casa della Salute di Predappio, in via Trieste 4 .
 
 " L'obiettivo  - spiegano gli organizzato della giornata mondiale -   è far sì che sempre più persone chiedano e ricevano aiuto. Una migliore comprensione  della depressione , su come possa essere prevenuta e trattata, possono infatti aiutare a ridurre lo stigma che circonda i malati. La depressione colpisce persone di tutte le età e, nei casi peggiori, può condurre al suicidio, che è la seconda causa di morte tra i 15 e 29 anni. Fattore fondamentale per il recupero è parlarne: lo stigma che circonda la malattia mentale, depressione inclusa, rimane una barriera che impedisce alle persone che ne soffrono, di tutto il mondo, di cercare aiuto.
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