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Il Belnido “si sposa” con la “Gioa Materna”. E’ operativa da quest’anno scolastico, e aprirà i battenti la settimana prossima, presso l’asilo interaziendale “Antonella Santullo”, situato presso l’Ospedale “Infermi” di Rimini, una sezione di scuola materna che si affiancherà a quelle di asilo nido operative già dal 2013.

La novità è stata presentata in una conferenza stampa cui hanno partecipato:

  • il vicesindaco di Rimini Gloria Lisi;
  • l’assessore ai Servizi educativi del Comune di Rimini Mattia Morolli;
  • il consigliere dell’Asp Valloni-Marecchia Maurizio Pasolini;
  • la Responsabile Area Educativo di Formula Servizi alle Persone Soc. Coop. Sociale ONLUS  Paola Rossi;
  • il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini;
  • Il direttore medico dell’Ospedale “Infermi” di Rimini Gianfranco Cicchetti;
  • Il direttore infermieristico e tecnico dell’Ausl Romagna Silvia Mambelli;
  • Il direttore dell’unità operativa “Attività tecniche” dell’Ausl Enrico Sabatini.

La struttura è stata realizzata dall’Ausl Romagna - con finanziamenti aziendali e della Provincia di Rimini, e inaugurata nel dicembre 2012 – con l’obiettivo di contribuire a dare risposte alle esigenze famigliari dei dipendenti dell’Azienda e di altre realtà aziendali che hanno deciso di convenzionarsi. Le gestione amministrativa è stata affidata all’Asp Valloni di Rimini, quella educativa, attraverso apposito bando, a “Formula Servizi alle Persone Soc. Coop. Sociale Onlus”.

L'edificio copre una superficie di circa 1.200 metri quadrati ed è circondato da un ampio giardino. Le caratteristiche costruttive e i materiali utilizzati, così come gli arredi, sono all'avanguardia e scelti per massimizzare la sicurezza dei piccoli frequentatori. Tutti i materiali sono anche ecocompatibili e la struttura, ad un solo piano, è stata progettata a basso fabbisogno energetico, con pannelli fotovoltaici sul tetto, e priva di barriere architettoniche.

L'elemento che fa da filo conduttore del progetto è riconducibile al mare, alla spiaggia, ai giochi d'acqua: li si ritrova sia nel “disegno” dell'edificio (dall'alto somiglia ad una tavola da surf completa di vela) sia in alcuni elementi degli ambienti interni.

Oltre alle aule e agli spazi comuni, interni ed esterni (questi ultimi progettati da un architetto del verde in modo da consentirne la massima e migliore fruizione possibile), vi è un ampio ingresso utilizzabile al bisogno anche per riunioni, un punto cucina per la predisposizione dei pasti, spazi per gli insegnanti, spazio per i genitori, ingresso con bussola-filtro a fini di sicurezza e di mantenimento del microclima interno, servizi generali.

Ogni sezione è dotata di vestibolo-spogliatoio, servizi igienici, spazio sonno, ed è suddivisa in tre ambiti di attività: gioco a terra; attività al tavolo; lettura, canto, interazione con l'educatore.

Le caratteristiche architettoniche e anche le tinteggiature degli spazi delle diverse sezioni sono state pensate a seconda delle diverse età dei bimbi che le frequenteranno al fine di sviluppare al meglio i vari gradi di autonomia dei piccini.

Anche l’arredo, per il quale vi è stato un importante e generoso aiuto da parte della Fondazione Carim, è a sua volta appositamente studiato per le esigenze dei bambini.

L'offerta didattica. Il Belnido è suddiviso in tre sezioni, dai 10 ai 12 mesi, dai 12 ai 24 mesi e dai 24 ai 36 mesi e può ospitare complessivamente 84 bambini. Svolge un effettivo servizio di tempo pieno, e per di più con un'impostazione flessibile che consentirà di andare incontro il più possibile alle esigenze delle famiglie nel rispetto dei diritti dei bambini di godere della presenza dei genitori. E in questo senso va anche la strutturazione di orari e giorni d’apertura.

La nuova sezione di scuola dell’infanzia si colloca in uno spazio con interni totalmente rinnovati e ricchi di angoli e materiali accuratamente pensati e predisposti al fine di stimolare i bambini dal punto di vista cognitivo, affettivo e motorio.

La sezione ha una capienza massima di 24 unità e potrà essere rimodulata, in corso di vigenza della convenzione stipulata tra Ausl e Asp, tramite step concordati tra le parti, compatibilmente alle richieste dell’utenza.

La sezione è mista ed è composta attualmente da 16 bambini di cui 13 figli di dipendenti dell’Azienda Usl.

La scuola è  aperta all’utenza per 12 mesi l’anno. E’ strutturata in “anno scolastico” con inizio da settembre e termine a fine giugno dell’anno successivo. E’ inoltre previsto un prolungamento estivo (luglio/ agosto ed i primi 15 giorni di settembre). La durata giornaliera del servizio è dalle ore 7.45 alle ore 16.00. L’uscita intermedia è prevista dalle ore 12.30 alle ore 14,00. Sono previste anche fasce orarie di ingresso ed uscita straordinarie.

Pari opportunità. Non soltanto i figli ma anche i nipoti dei lavoratori dell'A.USL Romagna possono accedere alle strutture dell’asilo interaziendale “Antonella Santullo”.

L'Azienda USL ha oltre 15mila dipendenti (dei quali oltre 4.000 nell’ambito territoriale di Riomini); le donne rappresentano il 70 per cento del totale, e di esse il 75 per cento è in età fertile. Da questi elementi è facile comprendere come l’asilo interaziendale rappresenti un elemento di incentivo per l'occupazione, in particolare quella femminile, sul territorio, e quindi di pari opportunità.

Nel corso delle relazioni tutti gli intervenuti hanno ricordato la figura di Antonella Santullo, storica direttrice infermieristica e tecnica dell’Ausl di Rimini prematuramente scomparsa nel 2017. Fu lei, l’ideatrice dell’asilo aziendale, che nelle prime fasi, e fino alla realizzazione finale (con inaugurazione nel dicembre 2013) si spese con tutta la passione per questa struttura. Che ha visto la propria realizzazione, come sottolineato dal vicesindaco Lisi, “grazie ad una strettissima collaborazione tra tutti gli enti interessati, e alla nostra intuizione di delegare la gestione amministrativa all’Asp”. L’assessore Morolli ha a sua volta rimarcato come “a Rimini sono tante le coppie con figli che, per vari motivi, sono prive di reti parentali di supporto alla genitorialità, e questa infrastruttura, frutto anche della volontà politica del Comune di Rimini (io allora ero capogruppo in consiglio comunale, e Gloria già vicesindaco) dà risposta in particolare a queste persone. Senza contare l’offerta didattica: da recenti dati emerge che buona parte degli studenti andati meno bene alle prove Invarsi del Ministero, non avevano frequentato scuola materna e nido, a riprova che questa offerta didattica è fondamentale per l’accrescimento delle persone”.

Ha concluso i lavori il direttore generale Marcello Tonini: “Condivido la soddisfazione per il risultato raggiunto, e per l’unità d’intenti tra di versi soggetti istituzionali che ha portato a tale risultato. E’ un progetto importante, nato a Rimini ma che potrà trovare base anche presso altre realtà dell’Ausl Romagna: una eredità che lascio ai miei successori”.

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La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria che richiede una terapia estremamente complessa e continuativa, affidata a centri specializzati di riferimento a livello regionale, tra i quali rientra anche quello dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena. Le cure e il trapianto d’organo hanno fortemente migliorato le aspettative di vita, e oggi la malattia ha perso il suo carattere prevalente di malattia dei bambini, con decorso inevitabilmente grave e mortale, per diventare una malattia cronica dell’età adulta. 

Attualmente il Centro Regionale Fibrosi Cistica di Cesena segue circa 190 pazienti di età compresa tra i 2 mesi e i 60 anni: di questi circa la metà ha più di 18 anni. Circa 100 provengono dalla Romagna, i restanti dalle province di Ferrara, Bologna, Modena, Repubblica di San Marino e dalla regione Marche.

Per dare continuità all’assistenza e consolidare il percorso di presa in carico dei pazienti adulti che sempre più numerosi vengono seguiti dal Centro cesenate, è stato assegnato un nuovo medico infettivologo che è operativo dal 7 maggio scorso.

 

Nella sua attività lo specialista neoassunto collaborerà anche con i colleghi dell’Unità Operativa di Malattie Infettive che già da diversi anni lavorano in forte integrazione con i professionisti del Centro. “La collaborazione con il reparto di Malattie Infettive  – spiega la dottoressa Fiorella Battistini responsabile del Centro Fibrosi Cistica di Cesena - è iniziata nel 2011 e si è resa necessaria per l’evolversi della storia naturale della malattia che ha portato ad un importante aumento della sopravvivenza del paziente, frutto di un’assistenza specialistica, di nuovi protocolli farmacologici e della recente possibilità di trapianto di organi”.

“Oggi – afferma il direttore del Presidio Bufalini dottoressa Virna Valmori – il numero di pazienti adulti rappresenta il 50 per cento degli assistiti. Con l’assegnazione nello staff del Centro di un nuovo professionista dedicato e integrato con i professionisti del reparto di Malattie Infettive, abbiamo raggiunto l’obiettivo di garantire una presenza professionale costante e assicurare la continuità della presa in carico”. A completamento del team professionale si è inoltro provveduto all’assegnazione in via esclusiva del personale infermieristico.

“Avere un centro che aggiunge al personale già in forza un nuovo medico dedicato ai pazienti adulti e due infermiere dedicate esclusivamente alla fibrosi cistica è un grande passo in avanti – dichiara il dottor Alberto Bastianelli, Presidente di Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna che da sempre collabora fattivamente con il Centro cesenate – che oggi ci garantisce livelli di cura e assistenza ottimali e ci colloca tra i centri più importanti d’Italia”.

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 Si è svolta nei giorni scorsi una conferenza stampa presso la sede Ausl di Ravenna in cui sono stati illustrati i rinforzi estivi in vista della imminente stagione turistica.

Premessa

Il periodo temporale maggio-settembre assume per l’Ausl della Romagna, per il notevole incremento del numero degli assistiti, una forte rilevanza sul piano socio-sanitario. Basti pensare infatti che nel corso delle ultime estati (giugno, luglio, agosto e settembre) nelle località turistiche balneari dell’intera riviera, da Cattolica ai Lidi Ravennati, si sono registrati circa tre milioni di arrivi turistici con un aumento medio della popolazione residente del 50 per cento circa. Una situazione che richiede grande attenzione nella programmazione del personale e dei servizi, ovviamente in continuità con quanto già in essere nei diversi ambiti territoriali secondo il criterio della “programmazione storica”. Tale programmazione contempla il confronto tra il numero di accessi invernali ed estivi, degli ultimi cinque anni, in pronto soccorso/pronto intervento delle realtà di Cesena, Ravenna e Rimini, ed il medesimo confronto rispetto al 118 Romagnasoccorso.

Per quanto attiene agli accessi di pronto soccorso / pronto intervento, si registra un incremento di attività del 33 per cento circa nel Cesenate, del 38 per cento circa nel riminese e del 17 per cento circa nel ravennate.

Per quanto attiene alle chiamate al 118 l’incremento tra estate ed inverno è del 25 per cento circa.

I potenziamenti per ambito territoriale

Va precisato che le attività in incremento sono realizzate attraverso:

  • reclutamento di personale aggiuntivo;
  • assegnazioni di turni/prestazioni aggiuntive per personale infermieristico, ostetrico e tecnico di radiologia, stante le difficoltà di reclutare per brevi periodi unità con specifiche competenze.

Complessivamente i medici ed infermieri reclutati per far fronte all'emergenza estiva sono 86, come da allegata "tabella del personale".

Il 118 Romagna soccorso

Forli

Dal primo giugno al 30/9 l’ambulanza con soccorritori di San Benedetto in Alpe nei Week end e festivi diventa ambulanza con Infermiere

Cesena

1  ambulanza h 17 (dalle 7 alle 24) dal 1/6 al 31/8 a Cesenatico

Rimini

2 ambulanze h 24 dal 1/6 al 30/9

2 ambulanze h 10 in orario diurno dal 1/6 al 31/8

2 ambulanze h 10 in orario diurno dal 1/6 al 20/9

Ravenna - Centrale operativa

Rinforzo h12 in orario diurno nei giorni di sabato domenica e lunedi e festivi dal 2/6 al 10/9

2 ambulanze h 12 in orario diurno dal 11/6 al 30 giugno poi  diventano h24 dal 1/7 al 9/9

1 ambulanza h 10 in orario diurno week-end e festivi dal 1/7 al 31/8

2 moto con infermiere dal 1/7 al 31/8 nei week end e festivi.

E’ inoltre prevista la presenza di ulteriori rinforzi in occasione di manifestazioni importanti come ad esempio Molo street parade, Notte rosa, Frecce tricolori, ecc.  sono escluse da tale programmazione, ma gestite a parte. A livello infermieristico, si aggiungono 9 infermieri e 8 autisti

 Tra i servizi aggiuntivi ai turisti, è ormai tradizione l’erogazione di dialisi, previa prenotazione con un call center unico aziendale. Nel corso dell’estate 2018 è prevista l’erogazione di 169 sedute di dialisi, in turno serale, presso le sedi di Cesenatico (69 sedute), Cervia (42) e Rimini (48 sedute).

Nel periodo estivo l’assistenza medica turistica è attivata tutti i giorni, festivi compresi, ed eroga prestazioni ambulatoriali e domiciliari alla popolazione non residente (turisti e lavoratori stagionali) momentaneamente presente sul territorio, con 24 ambulatori distribuiti tra Cattolica e Lido Adriano.

Si allegano locandine e schede coi servizi dei vari territori.

 

Il Direttore Sanitario Stefano Busetti ha colto l’occasione della presentazione dei rinforzi estivi per rimarcare che “l’attenzione al personale da parte di questa Azienda è molto forte. Sugli otre 15mila dipendenti complessivi abbiamo avuto un incremento di 386 unità tra 2015 e 2016, di ulteriori 92 tra 2016 e 2017 e di ulteriori 145 tra 2017 e 2018. Stiamo lavorando, attraverso i concorsi, anche alla stabilizzazione del personale. Dal 2015 si è provveduto a stabilizzare 349 infermieri e 515 infermieri e addetti all’assistenza; inoltre, attraverso i dettami del Decreto Madia, saremo nelle condizioni di stabilizzare ulteriori 80 medici e 260 infermieri e addetti all’assistenza”.

 

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