Giovedì, 09 Febbraio 2017 14:00

Studenti brasiliani in stage all'Ospedale di Rimini

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Il vicerettore dell'università brasiliana a Rimini coi "suoi" stagisti Il vicerettore dell'università brasiliana a Rimini coi "suoi" stagisti

Continua, e si amplia, il progetto di collaborazione tra l’ospedale “Infermi” di Rimini e la facoltà di Medicina dell’Università di Passo Fundo, dello stato di Rio Grande do Sul, Brasile.

Anche quest'anno infatti, come ormai da 9 anni, l'Ospedale Infermi di Rimini ha accolto alcuni giovani studenti brasiliani in virtù del progetto, nato nel 2008 e formalizzata come accordo bilaterale nel 2012, e che prevede la frequenza di 15-16 studenti ogni anno in diverse unità operative della struttura riminese. Il tutor aziendale del progetto è il dottor Renzo Pini, dell’unità operativa di “Pediatria” (diretta dal dottor Gianluca Vergine) che organizza, insieme al coordinatore di Medicina dell’Università brasiliana, professor Josè Ivo Scherer, lo scambio scientifico.

Quest'anno la frequenza riguarda le unità operative di “Pediatria”, di “Ortopedia” (il dottor Marcello Zavatta si offre come tutor per gli studenti già da qualche anno), di “Cardiologia”, di “Chirurgia Generale”, di “Dermatologia”, di “Ostetricia Ginecologia”. Il progetto prevede, oltre alla frequenza diretta degli studenti nelle strutture riminesi, anche una serie di lezioni universitarie che i dottori Pini e Zavatta effettuano, a titolo volontario, presso la università brasiliana.

Attualmente 7 gli studenti brasiliani presenti a Rimini, che in questi giorni hanno ricevuto la visita del vice-rettore della loro università, la professoressa Bernadete Maria Dalmolin , accompagnata dal professor Jorge Winckel. . Di iniziale formazione infermieristica, la docente insegna già da 25 anni, ed è particolarmente interessata, per conto della sua università, a conoscere i modelli organizzativi italiani, sostanzialmente diversi da quelli brasiliani, dove il settore privato della sanità ha un peso maggiore, a fronte però, ad esempio, di una medicina di base molto sviluppata negli ultimi anni.

“Ho trovato l’ospedale di Rimini molto qualificato – ha commentato, a caldo, la professoressa Dalmolin– e in particolare la parte organizzativa sarà per noi molto interessante da analizzare”.

“Anche per noi andare a svolgere uno stage in Brasile – ha aggiunto il dottor Pini – è stato molto interessante: vi sono molte differenze, ad esempio, tra la struttura universitaria italiana e quella brasiliana, molto aperta e che incentiva un profondo confronto tra docenti e discenti”.

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