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I Klinker ancora a sostegno dell'ospedale di Forlì.

I Klinker sono una promettente band di Forlimpopoli, composta da quattro ragazzi tra i 19 e i 22 anni che, dopo una fortunatissima partecipazione a Sanremo Rock e la registrazione di un disco, ha voluto sostenere l'ospedale di Forlì, in un primo momento, all'esplodere dell'emergenza COVID, con una campagna fondi collegata ad una loro canzone originale ed ora, invece, con la donazione di una stampante laser a disposizione del blocco operatorio forlivese.

"Sempre con fondi ricavati dal nostro video musicale "Grazie a quelli che...", che conteneva immagini di operatori sanitari di Forlì - spiegano i giovani musicisti - abbiamo deciso di continuare ad aiutare tutti coloro che stanno lottando contro il virus, per ringraziarli e sostenerli concretamente per ciò che stanno facendo. I sanitari stessi ci hanno suggerito di acquistare una stampante al blocco operatorio, che abbiamo donato oggi."

Alla donazione era presente il direttore di Anestesia e Rianimazione di Forlì, dottor Stefano Maitan.

Trascorrere le festività natalizie in ospedale non è la massima aspirazione per nessuno, ma per un bambino è certamente dura. Ricevere un regalo può essere un modo per trascorrere attimi un po' più spensierati e magari dimenticarsi per un momento l'esperienza del ricovero. In questo spirito riveste una grande importanza l'iniziativa della ditta TOPDefender di Forlì, che con la collaborazione dell'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ha voluto donare regali a tutti i bimbi ricoverati nelle pediatrie degli ospedali di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Ad accogliere i donatori, c'erano i primari dei reparti con i loro collaboratori, che li hanno ringraziati assicurando che i giocattoli verranno consegnati a ciascun bambino ricoverato, visto che le attuali restrizioni dovute al Covid non hanno consentito la consegna diretta all'internodelle stanze di degenza. Un grazie sentito da parte di tutto il personale medico e infermieristico e della direzione sanitaria aziendale, per questo gesto solidale che contribuisce ad alleggerire in un momento particolarmente difficile e doloroso per tutti, l'esperienza del ricovero ai bimbi e alle loro famigli.

Continua la solidarietà nei riguardi dei bambini ricoverati dopo le festività natalizie, anche in occasione dell'Epifania. Così questa mattina presso i reparti di Pediatria degli ospedali di Forlì e Cesena, sono stati consegnati nunerosi album e figurine della Panini da distribuire ai bambini, da parte di Tullio Tramonti, titolare di Happyland, il più grande parco giochi al coperto della Romagna con sede a Forlì, accompagnato da Stefano Gagliardi, direttore di ASSOAVI.

" Come noto - afferma Gagliardi - il covid ha purtroppo messo in crisi anche le aziende del mondo dello spettacolo e dei giochi, così non potendo distribuire gli album di figurine ai bambini clienti del Parco giochi chiuso ormai da mesi, insieme al gestore di Happyland abbiamo deciso di contattare le pediatrie di Forlì e Cesena, per allietare almeno le giornate dei piccoli che si trovano ricoverati in ospedale.Grazie alla più ampia collaborazione del direttore sanitario dott. Altini, della Dott.ssa Elisabetta Montesi e delle coordinatrici infermieristiche Michela Vestrucci ed Alice Rasi, è stato possibile effettuare un gesto di buon cuore e procurare un sorriso ai piccoli pazienti". "Ringraziamo di cuore - affermano il dott. Valletta e il Dott. Stella , Direttori delle pediatrie di Forlì e Cesena - il titolare del parco giochi e il Direttore di Assoavi, per il concreto gesto di solidarietà e attenzione nei riguardi dei bambini ricoverati, che denota una sensibilità utilissima ad alleviare il peso del ricovero ospedaliero in una fase particolarmente difficile per la sanità pubblica, in cui non è possibile dare spazio alle consuete attività ludiche in reparto, finalizzate all' umanizzazione delle cure".

In questi giorni, al Pronto Soccorso di Forlì, sono state allestite due strutture, che saranno operative a breve: una per il pre - triage e una per l'accoglienza degli accompagnatori.

"La struttura del pre-triage, di colore blu - spiega Andrea Fabbri, direttore del pronto Soccorso, medicina d'Urgenza e 118 di Forlì - ospiterà un infermiere, che indirizzerà gli utenti verso specifici percorsi di pre-triage, tesi ad individuare tempestivamente i pazienti sospetti/positivi al COVID-19, al fine di indirizzarli verso i percorsi specificatamente dedicati . In pratica l'infermiere, dopo aver sottoposto il paziente ad un'intervista, lo indirizzerà ad un percorso ad alto rischio Covid, oppure ad un percorso a basso rischio Covid, nettamente distinti. Questo servirà ed evitare al massimo contaminazioni, sia tra i soggetti in attesa di diagnosi, sia intraospedaliere, da parte di soggetti affetti da patologie acute, ma a rischio di essere COVID -19 positivi non ancora diagnosticati. "

La struttura provvisoria di colore bianco, invece, allestita nel piccolo parcheggio del pronto Soccorso, servirà per ospitare gli accompagnatori dei pazienti che avranno accesso al Pronto Soccorso, in un luogo riscaldato e collegato alla postazione del Pronto Soccorso con un sistema audio.Si tratta di un modulo prefabbricato e temporaneo che, senza interventi invasivi che potrebbero interferire con le attività sanitarie, consentiranno di aumentare gli spazi di attesa.

Una videochiamata per mettere in contatto i pazienti Covid e i loro familiari. E' la modalità individuata dall'ospedale di Comunità di Brisighella per mettere in contatto pazienti e famiglie.

" Le recenti festività natalizie, a differenza degli anni precedenti, non potevano che essere caratterizzate dal pieno rispetto delle norme per la contenzione della pandemia da Covid-19: inevitabilmente, parenti ed amici delle persone assistite presso aree di degenza non hanno potuto garantire quella presenza fisica, quella compagnia e quel sollievo, ancor più necessari in momenti collettivi di festività e socializzazione - spiega il coordinatore infermieristico dell'OsCo di Brisighella, Maicol Carvello - E’ proprio per questa ragione che il personale dell’Ospedale di Comunità di Brisighella, recentemente inaugurato, ha deciso di “regalare” ai propri assistiti qualche momento di vicinanza e familiarità: sono state perciò organizzate alcune attività, come ad esempio delle video-chiamate attraverso le quali i pazienti hanno potuto “incontrare” spesso dopo tanto tempo, non soltanto il parente più prossimo, ma anche l’amico, il conoscente, il vicino di casa. Le reazioni entusiaste dei pazienti hanno danno ampia riprova di quanto questo momento, breve ma carico di emozione, rappresentasse una reale necessità.

Sempre nel pieno rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie sono stati realizzati momenti ludici e di distrazione, come ad esempio una tombola a premi, con pazienti in stanza e numeri comunicati a mezzo interfono. "

" Lo scopo di queste azioni semplici, ma piene di significato - prosegue Carvello - è sforzarsi di non separare la guarigione clinica dalla cura globale; una “cura” in grado di vedere nella persona malata molto più che un paziente, bensì il portatore di un vissuto ed un “sentire” personale.

In un’ottica di reinserimento protetto alla domiciliarità, obiettivo primario dell’OsCo, ogni azione di rinforzo delle dinamiche familiari può rappresentare una strada importante da seguire, nella consapevolezza che il tempo investito nella relazione assistenziale ha sempre pari dignità rispetto al tempo investito nella prestazione assistenziale."

Ancora un gesto di vicinanza all'Ospedale Santa Maria delle Croci, e in particolare, in questo caso, all'Oncologia. Vari soggetti privati (in allegato un file con una loro testimonianza) hanno infatti donato al reparto di Oncologia ed al Day Hospital Oncologico alcuni tablet. Un dono dalla valenza doppia, come spiega il responsabile dell'Oncologia, dottor Tamberi: "I tablet saranno utilizzati dai pazienti che vengono a fare le terapie al day hospital: sono sedute lunghe e avere qualcosa da guardare può essere utile per trascorrere meglio il tempo. Ma in qeusto particolare periodo - aggiunge il dottor Tamberi - i tablet potranno essere utilizzati anche per il reparto di oncologia, come ulteriore modalità per i pazienti, per poter comunicare con i proprio famigliari. Ringraziamo dunque sentitamente i donatori per la loro vicinanza e sensibilità".

ERRANI CARES, IL SOSTEGNO ALL’ISTITUTO ONCOLOGICO ROMAGNOLO La gioielleria Errani è vicina a volontari, professionisti e collaboratori del centro: un ambizioso progetto reso possibile grazie all’azienda Fraleoni gioielli e il punto vendita Trony di Faenza. La nostra attività nasce nel 1987 con Gian Battista Errani e il suo desiderio di far brillare il mondo con pietre preziose e gioielli. Le sapienti mani dei nostri orafi danno vita a creazioni capaci di suscitare emozioni e di dar forma ai desideri più intimi della nostra clientela attraverso ricercatezza, eleganza e fascino. Nel nostro mestiere cerchiamo di far uscire la personalità di tutti coloro che si affidano alla nostra esperienza e si lasciano accompagnare nella scelta di ciò che li rappresenta di più. Siamo convinti che un gioiello sia un’emozione tangibile, una dimostrazione della luminosità dell’anima e una personalità che si rende visibile al mondo. Per onorare la memoria di una persona a noi cara, quest’anno noi della gioielleria Errani abbiamo deciso di sostenere concretamente l’istituto oncologico romagnolo attraverso la donazione di strumenti tecnologici. Le priorità e le prospettive assumono un significato diverso quando si è affetti da una malattia: subentra il timore e il senso di smarrimento sul cosa accadrà nella propria vita dall’infausta diagnosi in poi. Per questo Errani sostiene l’istituto, per essere vicino a chi soffre e insieme a chi cura, mossi dalla stessa passione che contraddistingue il mestiere di orafo. Il centro svolge la propria attività grazie al lavoro di più di cinquecento volontari operativi e più di venti professionisti tra medici, biologi, psicologi e ricercatori. Insieme ai loro collaboratori combattono per sconfiggere la malattia grazie a una costante opera di prevenzione e alla ricerca scientifica. Ogni giorno si impegnano per dare speranza agli ammalati e per garantire a ognuno di loro appropriate cure e la migliore qualità di vita. Rivolgiamo uno speciale ringraziamento all’azienda Fraleoni gioielli e al punto vendita Trony di Faenza per aver reso possibile questo ambizioso progetto.

RAVENNA. L'associazione "Cuore e Territorio" nell'Unità Operativa Complessa di Pediatria e Terapia intensiva Neonatale, per abbracciare virtualmente tutti i bambini della Citta di Ravenna, per la consueta distribuzione dei doni natalizi a tutti i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria; in rappresentanza dell'Associazione "Cuore e territorio" erano presenti la cardiologa Dott.ssa Anna Chiara Nuzzo, Carlo Serafini e Marcello Iervolino che, nei panni di Babbo Natale, ha regalato momenti di gioia ai piccoli pazienti.

Il Dott. Federico Marchetti, Direttore dell’Unità Operativa complessa di Pediatria e Neonatologia, e tutta l’ équipe, ringraziano sentitamente l'associazione per il dolce pensiero per i bambini ricoverati e le loro famiglie.

UNICEF Comitato di Forlì-Cesena e Ospedale G.B. Morgagni e L.Pierantoni di Forlì, assieme per allietare i bambini ospedalizzati e il personale in forza nella Struttura.

Pigotte in Corsia: questo Natale 2020 arrivato a conclusione di un anno difficile per tutti, si illumina mostrando la luce della solidarietà.

23 Dicembre 2020 - Grazie a una collaborazione nata tra il Comitato Provinciale per l'UNICEF di Forlì-Cesena e l'Ospedale G.B. Morgagni e L.Pierantoni di Forlì, fortemente voluta dalla dott.ssa Francesca Vaienti e sostenuta con entusiasmo dalla dott.ssa Elena Vetri, è stato possibile, nella giornata di oggi, distribuire presso la struttura le Pigotte, le bambole realizzate a mano che da anni sono simbolo di solidarietà. Un momento molto importante per allietare le giornate dei bambini/e che in questo periodo natalizio, già sotto tono, si trovano in ospedale. Un momento che vuole essere solo l'inizio di un progetto che guardi sul lungo periodo, con ulteriori donazioni, momenti di incontro e iniziative al fine di rendere la realtà in cui viviamo sempre più a misura di bambino. Al personale sanitario sono state dedicate le Pigotte con le divise professionali: un gesto che nasce dal riconoscimento per quello che hanno fatto e stanno facendo gli operatori di questo settore, in prima linea nella lotta contro il virus COVID-19. Un semplice modo per ringraziarli e riconoscere il valore del loro lavoro, la loro dedizione, umanità e coraggio. Le Pigotte sono bambole dal "cuore di pezza" ma aiutano UNICEF a salvare milioni di bambini. Grazie al cerchio solidale a cui dà vita, questa strenna esclusiva e speciale offre momenti di svago e di condivisione e contemporaneamente lega chi le realizza, chi le adottata e i bambini più svantaggiati che UNICEF potrà aiutare, offrendo loro un futuro migliore. Le bambole portate in dono dal Comitato UNICEF di Forlì-Cesena per mano della presidente Chiara Morale, assieme ad alcuni volontari, sono state realizzate dagli alunni delle classi della Scuola Primaria San Giorgio di Cesena e dalle mani sapienti di alcune volontarie del Comitato: Bruna Campana, Angela Casadei, Paola Macherozzi, Doriana Massa e Miriam Montanari che instancabilmente si sono mette all'opera rendendo possibile questa donazione. A questo grande cerchio di solidarietà ha partecipato anche l'azienda Linea Sterile s.r.l. che ha donato le stoffe utilizzate per la realizzazione dei vestiti delle pigotte: grazie al riciclo creativo è stato possibile recuperare gli scampoli delle divise che sarebbero altrimenti finiti al macero, dando loro una seconda vita. Chi fosse interessato a sostenere il progetto, può farlo tramite bonifico su C/C: IT32 R030 6913 2981 0000 0002 047

oppure contattando il Comitato Provinciale UNICEF ai seguenti recapiti: 347/0792674 comitato.forli@unicef.it

Il Dott. Davide Melandri, Direttore U.O. Centro Grandi Ustionati/Dermatologia Cesena e Forlì e Banca della Cute Regione Emilia Romagna, intervistato in diretta streaming, il 29 dicembre, alle 19:30, sul sito :

https://lapellesicura.it/eventi/lesperto-risponde-dott-davide-melandri/

Dopo la consegna alla Caritas, una seconda parte dei peluche donati da Dorelan e dei panettoni offerti da “Casta Professional Cooking Equipment sono stati donati ad un’altra struttura della città: nella fattispecie, al reparto di Pediatria dell’Ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì.

Tutti gli anni, la Pallacanestro 2.015 rivolge un pensiero ai piccoli ricoverati nella struttura cittadina, con l’obiettivo concreto di portare loro un sorriso e di regalare un momento di serenità: e così, nella giornata di lunedì, Terrence Roderick, Erik Rush e l’assistente allenatore Danilo Quaglia, accompagnati dal Team Manager Andrea Bertini, hanno fatto visita al reparto dell’Ospedale.

Vista la situazione sanitaria, non c’è stata possibilità di consegnare i doni direttamente ai bambini, ma la delegazione biancorossa è stata accolta dai responsabili della pediatria, nelle figure della dottoressa Elena Vetri (Direzione Medica), del coordinatore infermieristico Michela Vestrucci, di Sandra Nocciolini della direzione infermieristica e di altri medici ed infermieri del reparto.

La Pallacanestro 2.015, ringrazia pubblicamente i referenti, l’Ospedale Morgagni – Pierantoni per l’ospitalità e per averci permesso, seppure in maniera differente, di portare un sorriso ai bambini ospiti nel reparto.

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