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giampaolo.grilli

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Domenica 13 ottobre 2019, in occasione del primo anniversario della morte di Cristina Malandri (ciclista forlivese che ha dedicato la propria vita alla passione per lo sport e prematuramente scomparsa durante un allenamento in bicicletta su strada), la famiglia di Cristina e Augusto Baldoni, di Baldoni Bike Shop, hanno effettuato un gesto di vicinanza all’AUSL della Romagna ed in particolare al Servizio di Emergenza Territoriale 118 di Forlì attraverso un’importante donazione. La cerimonia di consegna di due “estricatori” al 118 di Forlì è avvenuta ieri presso la Villa Reggiani a Vecchiazzano, in presenza della dottoressa Silvia Mambelli, direttore della Direzione Infermieristica e Tecnica dell’AUSL della Romagna.

 

“I due estricatori – spiega la dottoressa Mambelli – sono un presidio fondamentale, utilizzato dagli operatori del 118, realizzato per l’estricazione rapida e sicura e l’immobilizzazione spinale in ambienti ristretti come ad esempio per l’estrazione di un ferito dall’abitacolo del veicoli. Tale accorgimento permette di ridurre i rischi di danni secondari a tali regioni durante l’estrazione dal veicolo. L’estricatore avvolge la testa, il collo ed il tronco in una posizione semirigida, consentendo appunto l’immobilizzazione della spina dorsale. L’acquisto dei dispositivi è avvenuto grazie ai fondi raccolti, il 9 giugno scorso, con il raduno ciclistico “Strada di tutti - Usiamola in sicurezza”, organizzato dalla famiglia Malandri e da Baldoni Bike in ricordo di Cristina Malandri”.

 

“A questa donazione al 118 forlivese – prosegue la dottoressa Mambelli – si è aggiunta una ulteriore raccolta fondi effettuata durante l’evento, nella giornata di ieri, a conferma di una particolare sensibilità e vicinanza di tutto il gruppo ciclistico Baldoni Bike - Vitamina verso la famiglia Malandri e verso gli operatori del 118 che ogni giorno, attraverso la propria umanità e professionalità, soccorrono i cittadini che hanno bisogno di aiuto”.

 

La Direzione del Presidio Ospedaliero di Forlì e la direzione Infermieristica e Tecnica di Forlì ringraziano infine, a nome dell’AUSL Romagna, la famiglia di Cristina, la Baldoni Bike e tutti i cittadini e i “ciclisti” che hanno contribuito a questa importante donazione, dimostrando grande sensibilità e generosità.

Domenica 20 ottobre 2019

ore 16:30

Abbazia di San Mercuriale

Piazza Saffi

Forlì

 

Domenica 20 ottobre in occasione della festa di San Mercuriale, alle ore 16:30, all’Abbazia di San Mercuriale si terrà la presentazione dei risultati del primo anno di studi sulle reliquie di San Mercuriale.

Il progetto, che ha preso avvio con la ricognizione scientifica del 19 settembre 2018, nasce grazie ad una proficua collaborazione tra ricercatori ed istituzioni. Protagonisti dell’iniziativa sono Mirko Traversari, antropologo fisico e responsabile del progetto, il gruppo AUSL Romagna Cultura e la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il contributo del Lions Club Forlì-Cesena Terre di Romagna, particolarmente attivo su iniziative di valorizzazione e tutela della città di Forlì, che si è dimostrato immediatamente sensibile all’importante iniziativa.

Ad un anno dall’avvio degli studi, l’incontro presenterà i risultati delle indagini laboratoristiche effettuate, che verteranno sulla paleodieta, la mobilità ed alcuni quadri patologici potenzialmente sofferti dal Santo. Verranno inoltre forniti aggiornamenti sullo studio genetico effettuato sulle reliquie.

 

Saluti istituzionali

Don Pietro Fabbri, Vicario Generale della Diocesi di Forlì-Bertinoro

Don Enrico Casadio, Abate di San Mercuriale

Valerio Melandri, Promozione settore culturale e museale; Università; Politiche internazionali; Progetti europei; Innovazione Tecnologica, Comune di Forlì

Massimo Fiori, Presidente del Lions Club Terre di Romagna

Tiziana Rambelli, in rappresentanza del gruppo AUSL Romagna Cultura

 

Presentazione dei risultati

I risultati delle indagini laboratoristiche ad un anno dalla ricognizione scientifica

Mirko Traversari, Antropologo Fisico e Paleopatologo

Un servizio sull'iniziativa  "Me ne cibo", organizzata a Forlì da IOR e dal prof. Carlo Fabbri, direttore UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena   a  "Basta la Salute", programma di Rai News 24 condotto da Gerardo D'Amico, andato in onda mercoledì 9 ottobre 2019 

Guardalo sul canale YouTube dell'AUSL Romagna al seguente link: https://youtu.be/OTQZ3pg6AuI

 

Erano tantissimi gli studenti universitari che hanno partecipato, oggi, all’appuntamento “Preveni...Amo”, organizzato al Teaching Hub universitario di Forlì, dal Trauma Center dell’Ausl Romagna e dal campus universitario forlivese. L’incontro per la sensibilizzazione sugli incidenti stradali ha visto la partecipazione dei medici del Trauma Center dell’Ausl Romagna, di professionisti degli ospedali della Romagna e di esperti della Polizia Municipale, a confronto diretto con gli studenti universitari.

Sono intervenuti i medici Luca Ansaloni, Vanni Agnoletti, Costanza Martino, Carlo Fabbri e Luca Venturini della Polizia Municipale, preceduti dai saluti del Sindaco di Forlì, Gianluca Zattini e del presidente del campus universitario di Forlì, prof. Luca Mazzara. Particolarmente toccanti le testimonianze di alcuni giovani e famigliari, che hanno subito gravi conseguenze da incidenti stradali, il racconto delle loro esperienze ha commosso tutta la platea. Sono intervenuti anche i dirigenti di MEDOC, centro polifunzionale  costituito per essere al servizio della sicurezza nel mondo del lavoro e della salute della persona, che hanno  sottolineato l'importanza del'iniziativa di sensibilizzazione sugli incidenti stradali organizzata dal Trauma Center e si auspicano possa essere estesa anche agli incidenti sul lavoro.

Il trauma è la prima causa al mondo di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni e nell’ultimo anno, al Trauma Center di Cesena, centro di riferimento dell’Ausl Romagna, hanno avuto accesso circa 500 traumi maggiori, di cui la metà ricoverati in Rianimazione. L’età mediana dei pazienti con trauma grave è stata di 45 anni, il 16% dei traumi aveva un'età inferiore ai 25 anni. La causa prevalente di trauma (62%) sono gli incidenti stradali. Un malato su 10 muore in rianimazione per trauma e un malato su tre, tra i sopravvissuti, ha disabilità residua a distanza. Sono i dati di una “campagna di guerra” che potrebbe essere evitata.

“Il Sistema di Assistenza Integrata Traumi della Romagna, diretto da Vanni Agnoletti, è nato proprio per lavorare insieme al cittadino nella sensibilizzazione sul tema trauma e soprattutto alla sua prevenzione - hanno spiegato gli organizzatori -. L’evento “Preveni…Amo” è stato ideato e fortemente voluto da medici che sono in contatto, ogni giorno, con il dramma del trauma. Questi eventi negativi improvvisi possono segnare l’intera esistenza di chi ha ancora una lunga prospettiva di vita”.

Un format unico che, dopo aver coinvolto gli studenti delle scuole superiori di tutte le principali città romagnole, ha scelto per la seconda volta la sede universitaria di Forlì per rivolgersi agli studenti universitari. Il campus universitario di Forlì, da anni famoso proprio per le sue caratteristiche distintive (“l’attrattività, l’accoglienza e l’apertura”) ha da poco inaugurato delle nuove aule di studio e, con alcuni suoi corsi, occupa da anni i primi posti delle classifiche nazionali universitarie.

Per il sesto anno consecutivo, Italian Resuscitation Council raccoglie l’invito dell’Unione Europea e di European Resuascitation Council a promuovere, sviluppare e realizzare la Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare. Il team forlivese di VIVA (Campagna Nazionale di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare), coordinato da Sandra Nocciolini (DIT Forlì) e Debora Bombardi (coordinatore infermieristico Ambulatorio Preoperatorio e Cardiologico), partecipa alle iniziative nella settimana dal 14 a 21 ottobre 2019 e a progetti nel corso dell’anno 2019/2020 che vedranno coinvolte prevalentemente le scuole medie inferiori e superiori di Forlì. Gli eventi coinvolgeranno tre classi della Scuola Media di Castrocaro, il Liceo scientifico Calboli Forlì, l'Associazione genitori scuola elementare IC8 Forlì e l'Associazione genitori scuola per l’infanzia IC 7 Forlì.

Il dottor Carlo Fabbri, direttore della UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena, oggi al Tg2 delle ore 10:30, per parlare dell’iniziativa “Menecibo”, che si terrà domani, 5 ottobre 2019, a partire dalle ore 17 all’ Oratorio San Giacomo di Forlì.

Un parterre di protagonisti davvero eccezionale arricchirà la prima edizione forlivese di “Menecibo”, evento multidisciplinare riguardante l’alimentazione che si terrà sabato 5 ottobre presso la Chiesa di San Giacomo a Forlì, dalle ore 17. Gli ospiti si confronteranno con il prof. Dino Amadori, presidente IOR, e il dott. Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena e autentica mente dell’evento, sul tema dell’”Invisibile”, sviscerandone ogni aspetto dal punto di vista che compete la propria professionalità. Così, se il Direttore Scientifico Emerito dell’IRST affronterà la questione parlando della cellula tumorale, l’intervento del prof. Gasbarrini si concentrerà invece su un argomento di cui rappresenta probabilmente il massimo esperto in Italia, ovvero il microbiota umano, l’insieme dei batteri che convivono con il nostro organismo e dal cui equilibrio dipende molta della nostra salute intestinale.

Maggiormente concettuale, ma sicuramente non meno interessante, il contributo degli altri ospiti alla discussione intorno all’invisibile: il prof. Galimberti disquisirà del disordine della vita emotiva e del disagio dell’anima, aspetto difficilmente percepibile non solo da chi ci circonda ma in primis da chi lo vive; Alessandro Bergonzoni parlerà della fantasia e del processo creativo mentale alla base della stessa; Franco Guerzoni, pittore modenese, racconterà l’arte come strumento di cura per il corpo e per l’anima. Infine, al termine di un pomeriggio che si preannuncia di grande “nutrimento” per l’anima, ci sarà spazio anche per l’alimentazione vera e propria, con i piccoli produttori del territorio che si metteranno a disposizione dei partecipanti per far assaggiare alcune specialità a chilometro zero. Insomma, un appuntamento autenticamente multidisciplinare, con ingresso e buffet di qualità gratuiti, realizzato esclusivamente per coltivare relazioni e di cui l’Istituto Oncologico Romagnolo si è fatto entusiasta sostenitore e partner strategico.

«Ringrazio sentitamente il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, e Andrea Severi, Segretario Generale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – afferma il dott. Fabbri – assieme ad una rete virtuosa di professionisti che ho avuto la fortuna di incontrare hanno reso l’organizzazione di questo evento molto più facile e più ricca. Sono sempre più convinto che il medico oggi debba avere la curiosità di uscire dalle mura dell’ospedale per stringere alleanze con altre professioni, e questo è specialmente vero in termini di prevenzione. Abbiamo la fortuna di disporre di tante attività lavorative che pongono la persona al centro: in una civiltà come la nostra, esasperatamente tecnologica, in cui per connessione intendiamo solo quello che riusciamo a raggiungere col nostro cellulare, è quanto mai importante riscoprirne la dimensione umana. “Menecibo” prevede di farsi qualche domanda su quello di cui ci nutriamo, inteso in senso lato: non solo ciò che portiamo alla bocca ma anche amicizie, relazioni, libri, affetti, bellezza, arte. Gli ospiti sono sicuramente di livello e affronteranno questo argomento da vari punti di vista, per cui è praticamente impossibile che le persone che parteciperanno non torneranno a casa con qualche spunto interessante in più. In un’epoca in cui anche in medicina, e specialmente in oncologia, l’importanza della multidisciplinarietà è oramai riconosciuta, un evento di questo tipo penso possa essere la rappresentazione più lampante di come l’unione di varie professionalità sia sempre un valore aggiunto che arricchisce le nostre conoscenze, siano esse riguardanti la malattia o l’esistenza.»

«Siamo molto grati di aver collaborato per la buona riuscita dell’evento – afferma il Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi – lo IOR sarà sempre disponibile per contribuire alla traduzione in cultura di esperienze legate all’umanistica, alla scienza e all’arte soprattutto se rappresentate in modo così alto dagli ospiti che il dott. Fabbri è riuscito a mettere insieme. L’accento sul tema dell’alimentazione è inoltre qualcosa che spinge la nostra mission di prevenzione già da qualche anno: i nostri incontri dedicati alla “Salute a Tavola”, tenuti da esperti nutrizionisti e oncologi, hanno sempre fatto il tutto esaurito quando sono stati proposti, segno che la Romagna è molto interessata a questa tematica. Visti i nomi in ballo mi aspetto che la risposta sarà anche in questo caso entusiastica.»

All’evento hanno contribuito, oltre che IOR e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, anche Hera, Aboca, AG Pharma, Guna, Aurora Biofarma, Depofarma, PharmExtracta e Medoc. Per maggiori informazioni, contattare il numero di telefono 351 5933758.

Il dottor Carlo Fabbri, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì e Cesena, oggi al Tg2 alle ore 10:30, per parlare dell’iniziativa “Menecibo”, che si terrà domani, 5 ottobre 2019, a partire dalle ore 17 all’ Oratorio San Giacomo di Forlì.

L’attore e autore teatrale Alessandro Bergonzoni; il filosofo e psicoanalista prof. Umberto Galimberti; l’artista e maestro Franco Guerzoni; Antonio Gasbarrini, Professore Ordinario di Gastroenterologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un parterre di protagonisti davvero eccezionale arricchirà la prima edizione forlivese di “Menecibo”, evento multidisciplinare riguardante l’alimentazione che si terrà sabato 5 ottobre presso la Chiesa di San Giacomo a Forlì, dalle ore 17. Gli ospiti si confronteranno con il prof. Dino Amadori, presidente IOR, e il dott. Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena e autentica mente dell’evento, sul tema dell’”Invisibile”, sviscerandone ogni aspetto dal punto di vista che compete la propria professionalità. Così, se il Direttore Scientifico Emerito dell’IRST affronterà la questione parlando della cellula tumorale, l’intervento del prof. Gasbarrini si concentrerà invece su un argomento di cui rappresenta probabilmente il massimo esperto in Italia, ovvero il microbiota umano, l’insieme dei batteri che convivono con il nostro organismo e dal cui equilibrio dipende molta della nostra salute intestinale.

Maggiormente concettuale, ma sicuramente non meno interessante, il contributo degli altri ospiti alla discussione intorno all’invisibile: il prof. Galimberti disquisirà del disordine della vita emotiva e del disagio dell’anima, aspetto difficilmente percepibile non solo da chi ci circonda ma in primis da chi lo vive; Alessandro Bergonzoni parlerà della fantasia e del processo creativo mentale alla base della stessa; Franco Guerzoni, pittore modenese, racconterà l’arte come strumento di cura per il corpo e per l’anima. Infine, al termine di un pomeriggio che si preannuncia di grande “nutrimento” per l’anima, ci sarà spazio anche per l’alimentazione vera e propria, con i piccoli produttori del territorio che si metteranno a disposizione dei partecipanti per far assaggiare alcune specialità a chilometro zero. Insomma, un appuntamento autenticamente multidisciplinare, con ingresso e buffet di qualità gratuiti, realizzato esclusivamente per coltivare relazioni e di cui l’Istituto Oncologico Romagnolo si è fatto entusiasta sostenitore e partner strategico.

«Ringrazio sentitamente il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, e Andrea Severi, Segretario Generale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – afferma il dott. Fabbri – assieme ad una rete virtuosa di professionisti che ho avuto la fortuna di incontrare hanno reso l’organizzazione di questo evento molto più facile e più ricca. Sono sempre più convinto che il medico oggi debba avere la curiosità di uscire dalle mura dell’ospedale per stringere alleanze con altre professioni, e questo è specialmente vero in termini di prevenzione. Abbiamo la fortuna di disporre di tante attività lavorative che pongono la persona al centro: in una civiltà come la nostra, esasperatamente tecnologica, in cui per connessione intendiamo solo quello che riusciamo a raggiungere col nostro cellulare, è quanto mai importante riscoprirne la dimensione umana. “Menecibo” prevede di farsi qualche domanda su quello di cui ci nutriamo, inteso in senso lato: non solo ciò che portiamo alla bocca ma anche amicizie, relazioni, libri, affetti, bellezza, arte. Gli ospiti sono sicuramente di livello e affronteranno questo argomento da vari punti di vista, per cui è praticamente impossibile che le persone che parteciperanno non torneranno a casa con qualche spunto interessante in più. In un’epoca in cui anche in medicina, e specialmente in oncologia, l’importanza della multidisciplinarietà è oramai riconosciuta, un evento di questo tipo penso possa essere la rappresentazione più lampante di come l’unione di varie professionalità sia sempre un valore aggiunto che arricchisce le nostre conoscenze, siano esse riguardanti la malattia o l’esistenza.»

«Siamo molto grati di aver collaborato per la buona riuscita dell’evento – afferma il Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi – lo IOR sarà sempre disponibile per contribuire alla traduzione in cultura di esperienze legate all’umanistica, alla scienza e all’arte soprattutto se rappresentate in modo così alto dagli ospiti che il dott. Fabbri è riuscito a mettere insieme. L’accento sul tema dell’alimentazione è inoltre qualcosa che spinge la nostra mission di prevenzione già da qualche anno: i nostri incontri dedicati alla “Salute a Tavola”, tenuti da esperti nutrizionisti e oncologi, hanno sempre fatto il tutto esaurito quando sono stati proposti, segno che la Romagna è molto interessata a questa tematica. Visti i nomi in ballo mi aspetto che la risposta sarà anche in questo caso entusiastica.»

All’evento hanno contribuito, oltre che IOR e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, anche Hera, Aboca, AG Pharma, Guna, Aurora Biofarma, Depofarma, PharmExtracta e Medoc. Per maggiori informazioni, contattare il numero di telefono 351 5933758.

Il dottor Carlo Fabbri, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì e Cesena, oggi al Tg2 alle ore 10:30, per parlare dell’iniziativa “Menecibo”, che si terrà domani, 5 ottobre 2019, a partire dalle ore 17 all’ Oratorio San Giacomo di Forlì.

L’attore e autore teatrale Alessandro Bergonzoni; il filosofo e psicoanalista prof. Umberto Galimberti; l’artista e maestro Franco Guerzoni; Antonio Gasbarrini, Professore Ordinario di Gastroenterologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un parterre di protagonisti davvero eccezionale arricchirà la prima edizione forlivese di “Menecibo”, evento multidisciplinare riguardante l’alimentazione che si terrà sabato 5 ottobre presso la Chiesa di San Giacomo a Forlì, dalle ore 17. Gli ospiti si confronteranno con il prof. Dino Amadori, presidente IOR, e il dott. Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena e autentica mente dell’evento, sul tema dell’”Invisibile”, sviscerandone ogni aspetto dal punto di vista che compete la propria professionalità. Così, se il Direttore Scientifico Emerito dell’IRST affronterà la questione parlando della cellula tumorale, l’intervento del prof. Gasbarrini si concentrerà invece su un argomento di cui rappresenta probabilmente il massimo esperto in Italia, ovvero il microbiota umano, l’insieme dei batteri che convivono con il nostro organismo e dal cui equilibrio dipende molta della nostra salute intestinale.

Maggiormente concettuale, ma sicuramente non meno interessante, il contributo degli altri ospiti alla discussione intorno all’invisibile: il prof. Galimberti disquisirà del disordine della vita emotiva e del disagio dell’anima, aspetto difficilmente percepibile non solo da chi ci circonda ma in primis da chi lo vive; Alessandro Bergonzoni parlerà della fantasia e del processo creativo mentale alla base della stessa; Franco Guerzoni, pittore modenese, racconterà l’arte come strumento di cura per il corpo e per l’anima. Infine, al termine di un pomeriggio che si preannuncia di grande “nutrimento” per l’anima, ci sarà spazio anche per l’alimentazione vera e propria, con i piccoli produttori del territorio che si metteranno a disposizione dei partecipanti per far assaggiare alcune specialità a chilometro zero. Insomma, un appuntamento autenticamente multidisciplinare, con ingresso e buffet di qualità gratuiti, realizzato esclusivamente per coltivare relazioni e di cui l’Istituto Oncologico Romagnolo si è fatto entusiasta sostenitore e partner strategico.

«Ringrazio sentitamente il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, e Andrea Severi, Segretario Generale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – afferma il dott. Fabbri – assieme ad una rete virtuosa di professionisti che ho avuto la fortuna di incontrare hanno reso l’organizzazione di questo evento molto più facile e più ricca. Sono sempre più convinto che il medico oggi debba avere la curiosità di uscire dalle mura dell’ospedale per stringere alleanze con altre professioni, e questo è specialmente vero in termini di prevenzione. Abbiamo la fortuna di disporre di tante attività lavorative che pongono la persona al centro: in una civiltà come la nostra, esasperatamente tecnologica, in cui per connessione intendiamo solo quello che riusciamo a raggiungere col nostro cellulare, è quanto mai importante riscoprirne la dimensione umana. “Menecibo” prevede di farsi qualche domanda su quello di cui ci nutriamo, inteso in senso lato: non solo ciò che portiamo alla bocca ma anche amicizie, relazioni, libri, affetti, bellezza, arte. Gli ospiti sono sicuramente di livello e affronteranno questo argomento da vari punti di vista, per cui è praticamente impossibile che le persone che parteciperanno non torneranno a casa con qualche spunto interessante in più. In un’epoca in cui anche in medicina, e specialmente in oncologia, l’importanza della multidisciplinarietà è oramai riconosciuta, un evento di questo tipo penso possa essere la rappresentazione più lampante di come l’unione di varie professionalità sia sempre un valore aggiunto che arricchisce le nostre conoscenze, siano esse riguardanti la malattia o l’esistenza.»

«Siamo molto grati di aver collaborato per la buona riuscita dell’evento – afferma il Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi – lo IOR sarà sempre disponibile per contribuire alla traduzione in cultura di esperienze legate all’umanistica, alla scienza e all’arte soprattutto se rappresentate in modo così alto dagli ospiti che il dott. Fabbri è riuscito a mettere insieme. L’accento sul tema dell’alimentazione è inoltre qualcosa che spinge la nostra mission di prevenzione già da qualche anno: i nostri incontri dedicati alla “Salute a Tavola”, tenuti da esperti nutrizionisti e oncologi, hanno sempre fatto il tutto esaurito quando sono stati proposti, segno che la Romagna è molto interessata a questa tematica. Visti i nomi in ballo mi aspetto che la risposta sarà anche in questo caso entusiastica.»

All’evento hanno contribuito, oltre che IOR e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, anche Hera, Aboca, AG Pharma, Guna, Aurora Biofarma, Depofarma, PharmExtracta e Medoc. Per maggiori informazioni, contattare il numero di telefono 351 5933758.

Il dottor Carlo Fabbri, direttore della UO di Gastroenterologia di Forlì e Cesena, oggi al Tg2 alle ore 10:30, per parlare dell’iniziativa “Menecibo”, che si terrà domani, 5 ottobre 2019, a partire dalle ore 17 all’ Oratorio San Giacomo di Forlì.

L’attore e autore teatrale Alessandro Bergonzoni; il filosofo e psicoanalista prof. Umberto Galimberti; l’artista e maestro Franco Guerzoni; Antonio Gasbarrini, Professore Ordinario di Gastroenterologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un parterre di protagonisti davvero eccezionale arricchirà la prima edizione forlivese di “Menecibo”, evento multidisciplinare riguardante l’alimentazione che si terrà sabato 5 ottobre presso la Chiesa di San Giacomo a Forlì, dalle ore 17. Gli ospiti si confronteranno con il prof. Dino Amadori, presidente IOR, e il dott. Carlo Fabbri, Direttore della UO di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena e autentica mente dell’evento, sul tema dell’”Invisibile”, sviscerandone ogni aspetto dal punto di vista che compete la propria professionalità. Così, se il Direttore Scientifico Emerito dell’IRST affronterà la questione parlando della cellula tumorale, l’intervento del prof. Gasbarrini si concentrerà invece su un argomento di cui rappresenta probabilmente il massimo esperto in Italia, ovvero il microbiota umano, l’insieme dei batteri che convivono con il nostro organismo e dal cui equilibrio dipende molta della nostra salute intestinale.

Maggiormente concettuale, ma sicuramente non meno interessante, il contributo degli altri ospiti alla discussione intorno all’invisibile: il prof. Galimberti disquisirà del disordine della vita emotiva e del disagio dell’anima, aspetto difficilmente percepibile non solo da chi ci circonda ma in primis da chi lo vive; Alessandro Bergonzoni parlerà della fantasia e del processo creativo mentale alla base della stessa; Franco Guerzoni, pittore modenese, racconterà l’arte come strumento di cura per il corpo e per l’anima. Infine, al termine di un pomeriggio che si preannuncia di grande “nutrimento” per l’anima, ci sarà spazio anche per l’alimentazione vera e propria, con i piccoli produttori del territorio che si metteranno a disposizione dei partecipanti per far assaggiare alcune specialità a chilometro zero. Insomma, un appuntamento autenticamente multidisciplinare, con ingresso e buffet di qualità gratuiti, realizzato esclusivamente per coltivare relazioni e di cui l’Istituto Oncologico Romagnolo si è fatto entusiasta sostenitore e partner strategico.

«Ringrazio sentitamente il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, e Andrea Severi, Segretario Generale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – afferma il dott. Fabbri – assieme ad una rete virtuosa di professionisti che ho avuto la fortuna di incontrare hanno reso l’organizzazione di questo evento molto più facile e più ricca. Sono sempre più convinto che il medico oggi debba avere la curiosità di uscire dalle mura dell’ospedale per stringere alleanze con altre professioni, e questo è specialmente vero in termini di prevenzione. Abbiamo la fortuna di disporre di tante attività lavorative che pongono la persona al centro: in una civiltà come la nostra, esasperatamente tecnologica, in cui per connessione intendiamo solo quello che riusciamo a raggiungere col nostro cellulare, è quanto mai importante riscoprirne la dimensione umana. “Menecibo” prevede di farsi qualche domanda su quello di cui ci nutriamo, inteso in senso lato: non solo ciò che portiamo alla bocca ma anche amicizie, relazioni, libri, affetti, bellezza, arte. Gli ospiti sono sicuramente di livello e affronteranno questo argomento da vari punti di vista, per cui è praticamente impossibile che le persone che parteciperanno non torneranno a casa con qualche spunto interessante in più. In un’epoca in cui anche in medicina, e specialmente in oncologia, l’importanza della multidisciplinarietà è oramai riconosciuta, un evento di questo tipo penso possa essere la rappresentazione più lampante di come l’unione di varie professionalità sia sempre un valore aggiunto che arricchisce le nostre conoscenze, siano esse riguardanti la malattia o l’esistenza.»

«Siamo molto grati di aver collaborato per la buona riuscita dell’evento – afferma il Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi – lo IOR sarà sempre disponibile per contribuire alla traduzione in cultura di esperienze legate all’umanistica, alla scienza e all’arte soprattutto se rappresentate in modo così alto dagli ospiti che il dott. Fabbri è riuscito a mettere insieme. L’accento sul tema dell’alimentazione è inoltre qualcosa che spinge la nostra mission di prevenzione già da qualche anno: i nostri incontri dedicati alla “Salute a Tavola”, tenuti da esperti nutrizionisti e oncologi, hanno sempre fatto il tutto esaurito quando sono stati proposti, segno che la Romagna è molto interessata a questa tematica. Visti i nomi in ballo mi aspetto che la risposta sarà anche in questo caso entusiastica.»

All’evento hanno contribuito, oltre che IOR e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, anche Hera, Aboca, AG Pharma, Guna, Aurora Biofarma, Depofarma, PharmExtracta e Medoc. Per maggiori informazioni, contattare il numero di telefono 351 5933758.

Preveniamo al Campus Universitario di Forlì

 

 

Aula 4 - Teaching hub

viale Corridoni, 20 - Forlì

 

Giovedì 10 ottobre 2019

dalle ore 9 alle ore 11

 

Il Trauma Center dell’Ausl Romagna e il Campus Universitario di Forlì presentano "Preveniamo al Campus", incontro tra medici e studenti universitari per la sensibilizzazione sugli incidenti stradali. L’iniziativa si terrà giovedì 10 ottobre 2019, dalle ore 9 alle ore 11, presso l'Aula 4 del Teaching hub di viale Corridoni 20, a Forlì.

Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità nelle persone di età inferiore a 40 anni. Un “bollettino di guerra” che potrebbe e che dovrebbe essere evitato. Per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa “Preveni...Amo”, che vedrà, anche questa volta partecipare medici del Trauma Center dell'Ausl Romagna, professionisti degli ospedali della Romagna, esperti della Polizia Municipale, a confronto diretto con gli studenti universitari. Sono previsti gli interventi di Luca Ansaloni, Vanni Agnoletti, Costanza Martino, Carlo Fabbri, Luigino Tosatto e Luca Venturini della Polizia Municipale, preceduti dai saluti del Sindaco di Forlì, Gianluca Zattini e del presidente del Campus universitario di Forlì, prof. Luca Mazzara.

Un format unico che, dopo aver coinvolto gli studenti delle scuole superiori di tutte le principali città romagnole, ora sceglie per la seconda volta il campus di Forlì per rivolgersi agli studenti universitari. Il campus universitario di Forlì, da anni famoso proprio per le sue caratteristiche distintive (“l’attrattività, l’accoglienza e l’apertura”) ha da poco inaugurato delle nuove aule di studio e, con alcuni suoi corsi, occupa da anni i primi posti delle classifiche nazionali universitarie.

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