Skip to main content

Articoli filtrati per data: Giugno 2021

 

Lunedi 14 giugno, alle 21, 20, su RAI 3,  durante la nota trasmissione Report,  andrà  in onda un servizio realizzato dalla giornalista Antonella Cignarale al laboratorio unico di Pievesistina.

L'intervista al professor Vittorio Sambri, direttore dell’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesestina dell'Ausl Romagna, avrà  come oggetto i test diagnostici per SARS Cov-2.

Il professor Sambri è professore associato presso il Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell'Università di Bologna.Dopo un periodo di training  negli USA (UCLA, Dept Infectious Disease nel 1988) nel corso del PhD course in Scienze Microbiologiche, Vittorio Sambri ha lavorato come Assistente Medico di Microbiologia fino al 2002 presso la UO Microbiologia del Policlinico S.Orsola. Dal 2002 ha assunto ul ruolo di professore associato presso l'Università di Bologna  e dal 2012dirige  la UO Microbiologia dell'AUSL della Romagna. Dal 1 Agosto 2020 è rientrato in Unibo e dirige la medesima struttura assistenziale  come professore associato convenzionato.

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Dopo il successo registrato ieri con le prenotazioni last minute riservate alle serate di giovedì 10 e venerdì 11 giugno, andate esaurite tutte nel pomeriggio, Ausl Romagna ha deciso di estendere questa modalità, a partire da domani pomeriggio, venerdì 11 giugno alle ore 15, per tutti i giorni a seguire.

Tutti i giorni, quindi a partire dalle ore 15, i cittadini attraverso i consueti canali (Cup, Farmacup, Cuptel, Cupweb) potranno verificare la disponibilità dei posti liberi per il giorno successivo nelle varie sedi vaccinali e direttamente prenotarsi, senza vincoli di appartenenza ad alcuna categoria. Unico vincolo rimane l’età superiore ai 18 anni.

Proseguono le prenotazioni per la fascia di età 12-19 anni , giunte alle 13 di oggi a 18.535; così suddivise per ambito: Cesena 3.740; Forlì 3.514; Ravenna 7.124 e Rimini 4.157. La fascia di età 35-39enni, che ha iniziato a prenotarsi ieri ha raggiunto alle 13 di oggi 9.601 unità così suddivise: Cesena 1842; Forlì 1796; Ravenna 3.210 e Rimini 2.753. A partire da domani, inizieranno le prenotazioni per la fascia 30-34enni 8 nati dal 1987 al 1991), attraverso i consueti canali Cup, Farmacup Cuptel e Cupweb

Pubblicato in Notizie dal sito

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 31 maggio al 6 giugno (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). Nella settimana di riferimento, si sono verificate 404 positività su un totale di 19.655 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 2,1 per cento, confermando, in questa settimana, una progressiva stabilizzazione dei dati relativa ai nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo.

La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene molto alta, registrando il 98,2 per cento. Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 7 giugno, si registra la quota di 45 ricoveri, con una diminuzione di 12 ricoverati rispetto alla settimana precedente, mantenendo l'azienda all'interno del livello verde del Piano ospedaliero Covid; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali. “Anche i dati di questa settimana consolidano il netto calo della circolazione del virus sul nostro territorio, commenta Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna. Una conferma che arriva anche guardando i numeri dei ricoveri negli ospedali (-21% ) e nelle Terapie Intensive (-50%). Anche la curva dei decessi è stabilmente in calo. A questo quadro positivo, si accompagna la massiccia campagna vaccinale con l’apertura alla prenotazione per tutte le fasce d’età ancora da vaccinare, alle categorie degli operatori turistici e di tutti gli altri lavoratori, che stanno iniziando le somministrazioni all’interno degli Hub vaccinali definiti dalle loro associazioni di categoria. Siamo quindi ad un giro di boa importante e il nostro invito a tutti è ancora una volta quello di aderire con convinzione alla vaccinazione, unico strumento che abbiamo finalmente a disposizione per buttarci alle spalle definitivamente l’interminabile e tragico tempo trascorso di convivenza con il virus”

Pubblicato in Notizie dal sito

Ancora una donazione da parte di Riviera Banca all’Oculistica di Rimini, che venerdì scorso ha ufficialmente partecipato tramite il Presidente Fausto Caldari, alla consegna del retinografo ad ottiche adattive presso l’Ospedale Ceccarini di Riccione, acquistato grazie anche ad un contributo paria a 40.000 euro, dei centoquarantamila complessivi necessari. Si tratta dell’Rtx-1 uno strumento innovativo, molto raro, che serve per l’esame del fondo dell’occhio.

“E’ un apparecchio innovativo presente in Italia in 3 unità, ed in tutto il mondo in 35, una fundus camera ad ottiche adattive – spiega il dottor Mercanti -. Grazie ad una tecnologia mutuata dall'ingegneria aerospaziale è in grado di ottenere immagini retiniche così dettagliate, da permettere di studiare strutture retiniche finora non visibili: fotorecettori, pori della lamina cribrosa, microaneurismi e pareti arteriolari. Permetterà di studiare la situazione retinica nel dettaglio aiutandoci a comprendere meglio se trattare e quando trattare differenti tipi di maculopatia”.

Circa 800 l’anno le prestazioni che potranno essere effettuate con l’apparecchiatura, che si presta inoltre ad una ultra specialistica attività di ricerca. E va a questo proposito ricordato che l’oculistica riminese è convenzionata con l'università di Bologna ed ospita per la formazione ogni anno gli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia.

“Siamo molto soddisfatti - afferma il Presidente Di RivieraBanca, Fausto Caldari - rivolgendosi al dott. Mercanti e alla Dott.ssa Bianca Caruso, direttore dell’Ospedale di Riccione – di continuare a sostenere in modo significativo le necessità della sanità locale, per dare risposte appropriate ai bisogni di salute del territorio, ma anche e soprattutto per assicurare il livello di eccellenza dell’assistenza sanitaria attraverso l’innovazione tecnologica. Ritengo che anche questo sia il compito di una vera banca del territorio, ovvero svolgere anche una funzione sociale”.

Siamo grati a Riviera Banca – dichiara il Direttore del presidio ospedaliero Dott.ssa Bianca Caruso- per il questa ulteriore importante donazione, che nel rappresentare un grande gesto di solidarietà, conferma una consolidata collaborazione dell’Istituto di credito cooperativo nell’affiancare e sostenere le strutture sanitarie dell’Azienda della Romagna.

Pubblicato in Notizie dal sito

Prenotazioni last minute per le serate del 10 e 11 giugno a partire da oggi pomeriggio. Sono ancora disponibili posti per il vaccino Pfizer . I cittadini che intendo prenotarsi possono farlo a partire dalle ore 15 di oggi pomeriggio

Fin da oggi, a partire dalle ore 15 è possibile prenotarsi per le serate di giovedì 10 e venerdì 11 giugno. Sono infatti disponibili ancora circa 2000 vaccini Pfizer. La prenotazione è libera. Le persone con età superiore ai 18 anni possono accedere alla prenotazione attraverso i consueti canali. (Sportelli Cup, Farmacup, Cuptel e Cupweb) Le sedute vaccinali serali partiranno in tutte le sedi alle 19,30. Si riportano di seguito le sedi vaccinali aperte per le due serate di giovedì 10 e venerdì 11giugno

Queste le sedi divise per ambito:

Giovedì 10 e venerdì 11 Giugno

Ambito Ravenna

Ravenna - Pala De Andrè

Cervia - Casa della Salute

Ambito Forlì

Forlì - Fiera

Ambito Cesena

Giovedì 10 e venerdì 11 Cesenatico ( Piscina Comunale)
Venerdì 11 Cesena (Fiera)

Ambito Rimini

Giovedì 10 Riccione (Centro Commerciale Perla Verde) - Bellaria (Palacongressi)

Venerdì 11 Rimini (fiera) - Riccione (Centro Commerciale Perla Verde)

Pubblicato in Notizie dal sito

Donata una nuova strumentazione dalla BCC Ravennate imolese e forlivese alla Neurologia dell'Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna

Instancabile il sostegno alla sanità del territorio e in particolare all'Ospedale S.Maria delle Croci di Ravenna, da parte della BCC Ravennate forlivese ed Imolese, che nell'ultimo periodo ha donato nuove attrezzature anche alla U.O Neurologia diretta dal Dott. Pietro Querzani. Si tratta di un sistema di monitoraggio costante da remoto, di eventuali fibrillazioni atriali che provocano un rischio di ictus.

"La gestione ed il trattamento dell'ictus cerebrale - afferma il Direttore dell’U.O di Neurologia, Dott. Pietro Querzani - è sempre una corsa contro il tempo: nelle fasi iper acute dobbiamo cercare di salvare la maggior quantità di neuroni possibili intervenendo quanto più precocemente possibile rispetto l'inizio della comparsa dei sintomi. E in questo i risultati raggiunti negli ultimi mesi a Ravenna sono certamente incoraggianti. Ma la corsa contro il tempo prosegue anche nelle fasi successive:in quanto in circa il 30% degli ictus cerebrali ischemici non riusciamo a rilevare la causa che lo ha determinato. Tra queste una delle più importanti e nello stesso tempo difficili da rilevare è la fibrillazione atriale (un disturbo del ritmo cardiaco che porta ad un rallentamento della circolazione all'interno del cuore con possibile formazione di trombi, che possono poi portare all’ictus. La fibrillazione può essere rilevata in acuto, sia in Pronto Soccorso, che durante il monitoraggio delle funzioni vitali, che viene effettuato durante la degenza in stroke unit. In molti casi però non si riesce a determinarla con certezza, per cui è necessario ricorrere precocemente ad un monitoraggio elettrocardiografico prolungato, che aumenta notevolmente la probabilità di rilevarla".

Le apparecchiature donate oggi, quindi, permettono questo monitoraggio preventivo: il sistema consiste nella dotazione di una sorta di corpetto che ha incorporato un rilevatore dell'attività cardiaca che il paziente può indossare e portare fino a trenta giorni. Dopo tale data o anche prima, se l'apparecchiatura comunica da remoto la registrazione di un’aritmia cardiaca significativa, il paziente viene richiamato; all'interno del rilevatore c'è una scheda dati che vengono poi trasmessi per la refertazione da remoto. La refertazione verrà fornita entro 24-48 ore e la UO di Cardiologia ne valuterà la qualità.

Siamo grati alla BCC Ravennate Forlivese ed Imolese - afferma la dr.ssa Francesca Bravi - per questa donazione, che contribuisce a migliorare ulteriormente un ambito così delicato e complesso come quello della gestione dell'ictus cerebrale, prevenendone le ulteriori manifestazioni, collocandosi tra l'altro, come primo passo nell'ambito di un più ampio progetto aziendale di digitalizzazione, che vedrà coinvolte in modo graduale e trasversale tutte le neurologie della Romagna.

Pubblicato in Notizie dal sito

Consegnate dalle Prefetture di Forlì - Cesena, Ravenna e Rimini le onorificenze all’ordine e al merito della Repubblica Italiana’ alle tante figure sanitarie dell’Azienda USL della Romagna che si sono distinte durante l’emergenza sanitaria.Riconoscimenti attribuiti ai singoli ma che rappresentano l’impegno di tutti gli operatori dell’Azienda che da oltre un anno sono in prima linea nella lotta contro il Covid. Ecco di seguito l’elenco degli insigniti dal Presidente della Repubblica.

 

Onoreficenze consegnate a Forlì l’8 giugno ai professionisti di Forlì e Cesena

Cav. Vanni AGNOLETTI direttore Unità Operativa Anestesia e Rianimazione Ospedale di Cesena

Cav. Emanuela BACCHILEGA coordinatore infermieristico in Oculistica Forlì

Cav. Antonio BALOTTA direttore Unità Operativa Geriatria ospedale di Cesena

Cav. Giuseppe BENATI direttore Unità Operativa Geriatria ospedale di Forlì

Cav. Nicoletta BERTOZZI direttore Unità Operativa Igiene Pubblica Forlì e Cesena

Cav. Emilia BIGUZZI assistente sanitario Igiene Pubblica di Forlì

Cav. Paola CECCARELLI direttore Direzione Infermieristica e tecnica di Cesena

Cav. Elisa CEREDI coordinatore infermieristico in Pronto Soccorso ospedale di Cesena

Cav. Morena MARALDI caposala Chirurgia Senologica ospedale di Forlì

Cav. Susanna MAROCCHINI caposala Anestesia e Rianimazione ospedale di Forlì

Cav. Paolo MASPERI direttore ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì

Cav. Maurizio NIZZOLI direttore Unità Operativa Endocrinologia e Malattie Metaboliche Ospedale di Forlì

Uff. Venerino POLETTI direttore dipartimento Malattie dell'apparato respiratorio e torace Ausl Romagna

Cav. Beniamino PRATICÒ già direttore Unità Operativa di Medicina Interna ospedale di Cesena

Cav. Alice RASI coordinatore infermieristico in Pediatria e Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale ospedale di Cesena

Cav. Francesca RIGHI dirigente medico Igiene Pubblica di Cesena

Cav. Alice TANI coordinatore infermieristico in Chirurgia generale e d’urgenza Ospedale di Cesena

Cav. Laura TEDALDI responsabile organizzativa delle Case della Salute Distretto di Forlì

Cav. Roberta TUMIDEI coordinatore infermieristico Endocrinologia e malattie Metaboliche ospedale Forlì

Cav. Silvia VERNOCCHI coordinatore infermieristico in Chirurgia vascolare e Gastroenterologia ospedale di Cesena

 

Onoreficenze consegnate a Ravenna l’8 giugno

Cav. Tiziano Carradori Direttore Generale AUSL Romagna

Uff. Stefano Falcinelli Pres. Ordine dei Medici Ravenna

Cav. Francesco Albertini Spec. Infettivologo P.O. Lugo

Cav. Raffaella Angelini Direttore Dip. Sanita’ Pubblica Ravenna

Cav. Federico Domenico Baccarini Rianimazione P.O. Ravenna

Cav. Paolo Bassi Diretto Malattie Infettive P.O. Ravenna

Cav. Fabio Capucci Coll. Prof. Sanitario Infermieristico Drive e strutture Territoriali ed Anziani Sanità Pubblica Ravenna

Cav. Emanuela Cimatti Coll. Prof. Sanitario Infer.re M.Infettive Lugo

Cav. Francesca Dazzani Direttore U.O. Med. Interna Lugo

Cav. Marco Domenicali Direttore U.O. Medicina Interna Ravenna

Cav. Cristina Fabbri Dir. Delle professioni sanitarie area Inf.ca

Cav. Patrizia Gualandi Coll. Prof. Sanitario Infer.re Dir. Inf.ca Ravenna

Cav. Carlo Gurioli Direttore U.O. Pneumologia P.O. Ravenna

Cav. Giuseppe Latorre Resp.le e cab.regia servizio tamponi P.O. Ravenna

Cav. Claudio Marabini Direttore Cure Primarie Distretto Ravenna

Cav. Roberta Mazzoni Direttore Distretto Ravenna

Cav. Rita Melandri Referente bed manegment

Cav. Maria Teresa Minguzzi Direttore U.O. Radiologia D.ca per immagini Ravenna

Cav. Andrea Morelli Direttore U.O. Pronto Soccorso Med. D’urgenza P.O.Ravenna

Cav. Paolo Tarlazzi Direzione P.O. Lugo

Cav. Ivana Valenti Direttore U.O. Pronto Soccorso Med. D’urgenza Lugo

Cav. Emanuela Zaffagnini Referente Cup Aziendale

 

Onoreficenze consegnate a Rimini il 2 giugno

Cav. Antonella Dappozzo Direttore Cure Primarie Ospedale Rimini e Responsabile USCA

Cav. Raffaella De Giovanni Direttore Unità Operativa Medicina Interna Osp. Cattolica

Cav. Vincenzo Domenichelli Dirigente Medico Chirurgia Pediatrica Ospedale Rimini

Cav. Carlo Biagetti Dirigente Medico Unità Operativa Malattie Infettive Ospedale Rimini

Cav. Annamaria Carlini Coordinatore infermieristico U.O. Pronto Soccorso Ospedale di Rimini

Cav. Corrado Arduini Dirigente Medico Responsabile Medicina Interna Osped. Novafeltria

Cav. Tiziana Perin Direttore Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza Ospedale Rimini

 

Pubblicato in Notizie dal sito

Il 15 giugno l’associazione Crisalide, che supporta le donne operate di carcinoma mammario, organizza una conferenza di estetica dal titolo ‘Bellezza e benessere oltre gli ostacoli della cura’. Tutti i dettagli nei materiali allegati

Pubblicato in Notizie dal sito

Il rapporto dell’Osservatorio Nazionale Screening ha messo in luce uno degli effetti collaterali maggiormente temuti della pandemia di Covid-19: gli slittamenti dei programmi di prevenzione causa Covid si tradurranno in un ritardo di diagnosi per circa 3.300 carcinomi mammari. Un dato certamente allarmante, cui occorre rispondere nella maniera più decisa per giungere precocemente alla scoperta di una neoplasia. Una diagnosi tempestiva significa infatti terapie meno invasive, qualità di vita del paziente che si sottopone alle cure più alta e probabilità di giungere alla guarigione più alte.

Per questo motivo l’Istituto Oncologico Romagnolo ha deciso di scendere in campo al fianco della Breast Unit dell’Ospedale Infermi di Rimini: un reparto che ogni anno diagnostica circa 400 casi di tumore al seno grazie ad un’attività che comprende qualcosa come 40.000 mammografie, 20.000 ecografie, 1.000 biopsie ecoguidate e 700 agoaspirati. È nato così il “Progetto Tackle – Contrastiamo il cancro a Rimini”, una campagna di crowdfunding cui hanno aderito con forza anche altre realtà no-profit del territorio, come Associazione ADOCM Crisalide e l’Associazione Oncologica e del Volontariato dell’Alta Valmarecchia AOVAM, e che puntava all’acquisto di una tecnica di imaging innovativa di recente sviluppo, denominata CESM (Contrast-Enhanced Spectral Mammography), dal costo di 45.000 euro, al cui acquisto lo IOR ha preso parte con un contributo di 30.000 euro.

Il successo della campagna di raccolta fondi è stato celebrato oggi in due momenti distinti: il primo nel corso di una piccola cerimonia di inaugurazione, un taglio del nastro alla presenza dei principali protagonisti che hanno reso possibile la realizzazione del progetto; il secondo nel corso di una diretta, trasmessa contemporaneamente sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dell’Istituto Oncologico Romagnolo, a cui hanno preso parte il Direttore IOR Fabrizio Miserocchi; il Direttore di Dipartimento di Oncologia ed Ematologia Clinica e Sperimentale dell’AUSL Romagna, dott. Fabio Falcini; il Responsabile della Breast Unit dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, dott. Lorenzo Menghini; e il medico radiologo della medesima unità operativa, dott.ssa Sonia Santicchia.

Il live è servito anche per fare il punto della situazione della lotta contro la patologia che rappresenta la neoplasia più frequente per tutte le donne in qualsiasi fascia d’età. «Con lo IOR abbiamo sviluppato un rapporto di amicizia che va oltre il singolo progetto e che porterà sicuramente a collaborazioni future – ha rivelato la dott.ssa Sonia Santicchia – senza il suo apporto sarebbe stato difficile portare a casa questa innovazione in tempi tanto rapidi. Si tratta di una metodica diagnostica che si sta imponendo sempre di più nel campo della prevenzione del tumore al seno e ha molti punti in comune con la risonanza magnetica: utilizza anch’essa un farmaco come mezzo di contrasto e sfrutta la vascolarizzazione del parenchima mammario per individuare lesioni maligne. Tuttavia, rispetto alla risonanza, offre diversi vantaggi sia per i medici sia soprattutto per le pazienti, in quanto l’esecuzione dell’esame è molto più rapida e più facile da affrontare».

«La nostra attività comprende tutta la provincia di Rimini e si rivolge a tutte le donne dai 25 anni in su, che sono circa 150.000 – ha affermato il dott. Lorenzo Menghini – dopo il lockdown forzato siamo riusciti a recuperare tutti gli screening delle donne rimaste indietro con gli inviti entro il 10 gennaio grazie alla fondamentale attività aggiuntiva dei miei collaboratori. Quindi la prevenzione a Rimini non ha risentito dell’emergenza sanitaria: un risultato non scontato, che ci soddisfa, ma su cui continueremo a lavorare. Da questo punto di vista vorremmo mettere in campo degli interventi ancora più precoci, per diffondere la cultura della lotta contro il cancro anche nelle scuole: ricordiamo infatti che il carcinoma mammario rimane la neoplasia più frequente nelle donne in tutte le fasce d’età. Con lo IOR abbiamo in essere una collaborazione storica, dunque siamo sicuri di avere al nostro fianco un interlocutore sensibile che ci darà una mano».

«Si preannuncia un miglioramento qualitativo del lavoro della Breast Unit di Rimini, che era già un’eccellenza del nostro territorio – ha spiegato il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – il completamento di questo progetto mi rende orgoglioso per due motivi: in primis perché possiamo mettere a disposizione dei pazienti del territorio degli strumenti sempre più perfezionati, decisivi nella diagnosi purtroppo frequente di tumore alla mammella; in secondo luogo perché riusciamo a farlo insieme ad altre associazioni, come Crisalide e AOVAM, e alla gente, grazie alla formula del crowdfunding. Sappiamo quanto sia complicata la battaglia contro il cancro: vogliamo renderne il percorso di cura il migliore possibile. Questo è solo uno dei tanti risultati che abbiamo portato sul territorio di Rimini, ma di sicuro non ci fermiamo qui: ogni volta che ci sarà bisogno, lo IOR sarà a disposizione».

L’intervento del Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia Clinica e Sperimentale AUSL, il dott. Fabio Falcini, è servito anche per fare un punto della situazione sulla lotta contro il cancro al seno sul nostro territorio.

«Il tumore alla mammella si conferma tra le neoplasie più frequenti – ha spiegato – in Romagna presentiamo casistiche simili a quelle del Nord Italia, con un tasso di incidenza di 160 donne ogni 100.000 abitanti. Tuttavia la mortalità per questo tipo di malattia è tra le più basse: quasi sei punti in meno rispetto al dato nazionale, con una sopravvivenza media a 5 anni del 90,5%, un numero notevole in considerazione del fatto che in Europa si attesta intorno all’82%. Lo screening sul nostro territorio dunque funziona, come dimostra anche il tipo di incidenza dei tumori grandi (T2, T3 e T4), che si è ridotta del 26% negli ultimi 10 anni. Quest’ultimo dato in particolare si ripercuote sul tipo di intervento cui sottoponiamo le nostre pazienti: le mastectomie radicali sono calate del 39% a favore delle quadrantectomie, cosa che va a tutto beneficio della qualità di vita della donna costretta ad un percorso di terapie».

«Grazie a questa ulteriore acquisizione tecnologica – ha commentato nel corso della cerimonia la dott.ssa  Francesca Raggi, Direttrice dell’Ospedale Infermi – la Senologia di Rimini è in grado di offrire alle proprie pazienti e alla rete provinciale un decisivo strumento di diagnosi del tumore al seno che affianca e potenzia lo screening di primo livello e le indagini di secondo livello svolte nella nostra struttura. Siamo quindi grati alle tre associazioni, IOR, Crisalide e AOVAM, per la sensibilità dimostrata verso il nostro ospedale in un settore strategico, quello della lotta al cancro della mammella».

Pubblicato in Notizie dal sito

La sanità riminese si arricchisce di nuove figure professionali. Si tratta di tre nuovi incarichi di direzione per la guida di altrettanti strutture complesse che rivestono un ruolo chiave nell’ambito dell’organizzazione aziendale, sia sul fronte della medicina territoriale che sul versante ospedaliero. Il dottor Vincenzo Domenichelli è stato scelto a capo dell’’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale Infermi, il dottor Franco Borgognoni ha assunto l’incarico di direttore dell’Unità Operativa Igiene Pubblica e la dottoressa Cristina Fabbri è stata designata direttore della Direzione Infermieristica e Tecnica per l’ambito riminese.

I tre professionisti, che provengono dall’organico interno dell’Azienda, sono stati presentati  nel corso di una conferenza stampa che si è svolta all'ospedale Infermi alla presenza del direttore generale Ausl Romagna Tiziano Carradori del direttore sanitario Ausl Romagna Mattia Altini e del direttore del Presidio ospedaliero Francesca Raggi.

“Con queste nomine presentiamo oggi una tappa importante del percorso di completamento della copertura di direzione di strutture complesse che ha riguardato tutta l’Azienda USL della Romagna – ha sottolineato il direttore generale Tiziano Carradori. Si tratta di tre strutture che assicurano servizi di particolare rilevanza per l’ospedale e per il territorio. E’ un investimento importante per il mantenimento e lo sviluppo delle caratteristiche di qualità che contraddistinguono i servizi aziendali”.

"Quando questa Direzione si è insediata in Romagna c'erano 54 strutture complesse non coperte – ha affermato il direttore sanitario Mattia Altini - Con grande impegno siamo riusciti ad istituire e a coprire, in pochi mesi, ben 30 di quelle strutture. E’ un risultato importante. Rivolgo un ringraziamento a coloro che hanno garantito la continuità della attività prima di queste nomine”.

“In una fase storica in cui si parla di integrazione e approccio multidisciplinare – ha affermato la dottoressa Raggi - dobbiamo essere tutti orgogliosi di far parte di questa grande squadra. Durante la pandemia questo ospedale non si è mai fermato e con il coraggio e il prezioso lavoro di tutti i professionisti si è ridotta veramente al minimo l'attività no covid, con una attenzione verso il paziente che non è mai venuta meno. Ci aspettano nuove importante sfide, che porteremo avanti insieme, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza e delle cure”.

Vincenzo Domenichelli. Milanese di nascita ma riminese di adozione ha assunto il nuovo incarico di direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica a gennaio 2021, un ruolo che già ricopriva in qualità di facente funzioni dal novembre 2019. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna dove si è poi Specializzato in Chirurgia Pediatrica. Dal 2013 é stato prima responsabile di Struttura Semplice di Unità Operativa denominata “Chirurgia Urologica Pediatrica” e poi responsabile della Struttura Semplice di Coordinamento dell’Attività Policentrica di Chirurgia Pediatrica dell’Ausl Romagna. Si è sempre interessato di urologia pediatrica eseguendo tra gli altri numerosi interventi di uro-ginecologia e contribuendo alla sviluppo degli ambulatori specialistici di urologia pediatrica e di urodinamica. E’ anche ideatore di un accesso chirurgico per il trattamento della stenosi del giunto pieloureterale. Negli ultimi anni si è occupato anche di Chirurgia mini-invasiva e robotica ed è stato promotore della gestione Fast-Track di pazienti chirurgici pediatrici. Si è interessato alla gestione delle ferite difficili con medicazioni avanzate in ambito pediatrico e neonatale - in particolare la terapia a pressione negativa - partecipando a numerosi congressi e convegni anche in ambito internazionale dove ha portato l’esperienza della propria unità operativa - una tra le prime in Italia ad usare tale tecnologia. Annovera una consolidata esperienza operatoria in chirurgia neonatale e ricostruttiva. Componente di diversi gruppi di lavoro aziendali e regionali e autore di numerosi studi nazionali e internazionali, da sempre partecipa e organizza missioni umanitarie in Tanzania, Uganda, Senegal, Bangladesh, Vietnam dove ha eseguito numerosi interventi chirurgici trattando le più complesse malformazioni congenite del bambino. E’ responsabile Regionale della Società Italiana di Videochirurgia Infantile (SIVI), membro di diverse società scientifiche nazionali e internazionali e revisore di riviste scientifiche internazionali.

Franco Borgognoni Riminese, da settembre a tutt’oggi ha ricoperto l’incarico temporaneo di responsabilità della struttura complessa Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica di Rimini, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi Chieti nel 1985 con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Inizia subito a lavorare in qualità di dirigente medico al Dipartimento di Sanità Pubblica di Rimini, ricoprendo negli anni diversi incarichi professionali inerenti l’igiene delle strutture sanitarie e sociosanitarie e il controllo delle professioni sanitarie fino ad assumere nel 2019 l’incarico di Alta Specializzazione denominato “Controllo Strutture Sanitarie e Socio Assistenziali” afferente al Dipartimento di Sanità Pubblica. E’ coordinatore di diversi gruppi di lavoro interprofessionale e presidente o vice presidente di Commissioni in materia di autorizzazione e controllo delle strutture sanitarie e socio sanitarie sia pubbliche che private, di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi. Nel corso della sua attività professionale il dottor Borgognoni ha sviluppato competenze specifiche nell’ambito della sanità pubblica e maturando una consolidata esperienza quale valutatore del sistema gestione qualità nel settore della sanità per l’Agenzia Sanitaria Regionale della regione Emilia Romagna e responsabile dell’organismo tecnico di ambito provinciale per l'accreditamento delle strutture socio sanitarie. Si è inoltre occupato di sicurezza, educazione sanitaria, gestione del rischio per la salute, svolgendo una intensa attività di coordinamento, integrazione, tutoraggio e formazione.

Cristina Fabbri. Santarcangiolese, arriva da Ravenna dove dal 2015 ad oggi ha ricoperto l’incarico di direttore pro tempore della struttura complessa Direzione Infermieristica e tecnica per l’ambito ravennate. Si è laureata nel 2003 in Sociologia ad indirizzo organizzativo e del lavoro presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Urbino. Nel 2006 ottiene la seconda laurea specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell’università di Firenze. Successivamente consegue anche due master di secondo livello in ricerca organizzativa nelle aziende sanitarie e in politiche sanitarie presso l’Università degli studi di Bologna. La sua attività professionale inizia all’ospedale Bufalini di Cesena , poi lavora a Ferrara, a Bologna, e anche a Rimini. Dal 1999 al 2002 svolge la sua attività presso la sede formativa diploma universitario per infermiere come docente del corso integrato di infermieristica clinica e come coordinatore di tirocinio del secondo anno di corso. Dal 2002 al 2015 è in forza presso la Direzione Infermieristica e tecnica di Cesena come responsabile infermieristico del dipartimento Emergenza e rappresentante per il sistema qualità. Nel corso degli anni la dottoressa Fabbri ha maturato competenze nel campo delle scienze infermieristiche e nei processi organizzativi e formativi e assistenziali. Componente di diversi gruppi di lavoro e progetto a valenza aziendale e regionale e referente organizzativo aziendale per la direzione infermieristica di alcuni percorsi clinici, vanta alle spalle anche una consolidata esperienza come docente in campo universitario. Attualmente è professore a contatto presso l’università degli studi di Bologna, Facoltà di Medicina e Chirurgia per il Corso di Laurea in infermieristica dell’insegnamento di organizzazione sanitarie e dei processo assistenziale - Campus di Rimini e al Master Universitario di 1 livello in management per le funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie - sede di Rimini.

Pubblicato in Notizie dal sito

Cerca notizia

Archivio