Centrale del Latte consegna 3.600 euro a 'Pediatria a Misura di Bambino'

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Ammonta a 3.600 euro il ricavato devoluto da Centrale del Latte di Cesena a favore dei progetti di “Pediatria a Misura di Bambino” dell’Ospedale M. Bufalini di Cesena. Tutto questo grazie all’iniziativa solidale “Il Gelato che aiuta i bambini” che si è svolta in occasione della fiera di San Giovanni, nel centro storico di Cesena dal 21 al 24 giugno 2018: per ogni gelato soft acquistato infatti durante i giorni di fiera, sono stati raccolti 0,50 € per la beneficenza. Nonostante il meteo non abbia aiutato in tutti i giorni di fiera, sono stati preparati circa 7.200 gelati soft, lo storico e gustosissimo che da sempre richiama adulti e bambini da tutta la Romagna. Un’iniziativa che conferma la sensibilità e l’impegno di Centrale del Latte di Cesena nei confronti del territorio locale, da sempre a sostegno delle iniziative volte a premiare e aiutare i bambini e ragazzi. “Crediamo molto al tessuto sociale del territorio – dichiarano il Presidente Renzo Bagnolini e il Direttore della Centrale del Latte di Cesena, Daniele Bazzocchi – e ci piace pensare che anche con piccoli gesti come questo si possa far felice chi spesso soffre. Il nostro gelato soft è da sempre sinonimo di gusto e piacevolezza in tutta la Romagna e in particolar modo in occasione di San Giovanni, nella nostra città: oggi possiamo davvero dire che gustarlo è stato un momento di piacere che permette di far sorridere anche i bimbi di “Pediatria a Misura di Bambino” dell’Ospedale M. Bufalini di Cesena”. Visibilmente soddisfatto anche il Direttore del reparto Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale, Marcello Stella: “A nome di tutta l'equipe medica-infermieristica ringrazio il Presidente ed il Direttore della Centrale del Latte di Cesena per la generosa offerta rivolta ai progetti di miglioramento dell'assistenza dei bambini ricoverati all'Ospedale di Cesena. I progetti di umanizzazione degli ambienti ospedalieri rendono più tollerabile la degenza sia per i pazienti sia per i familiari coinvolti, anche quando le condizioni cliniche dei piccoli pazienti sono molto compromesse. Un numero sempre crescente di studi dimostra che la cura complessiva del paziente e della famiglia, consente una migliore e più rapida convalescenza, ed in generale lascia una minor cicatrice emotiva nella vita dei bambini e dei genitori”.

Letto 132 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Luglio 2018 11:08
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