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Quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 in Ausl Romagna, settimana dal 16 al 22 agosto

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Quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 in Ausl Romagna, settimana dal 16 al 22 agosto Quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 in Ausl Romagna, settimana dal 16 al 22 agosto

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, si riportano, in allegato, alcuni dati relativi alla settimana dal 16 al 22 agosto (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). Nella settimana di riferimento, si sono registrate 1.177 positività (4,9%) su un totale di 23.845 tamponi. Si registra una riduzione dei nuovi casi in termini assoluti (-54). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%. In totale sono ricoverati 82 pazienti, di cui 12 in terapia intensiva, in aumento rispetto alla settimana precedente. “Anche nella settimana presa a riferimento, commenta Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna, si conferma una costante circolazione del virus a cui fa da contraltare, mitigandone gli effetti , la massiccia campagna vaccinale svolta in questi mesi dall’Azienda. La vera prova provata che certifica, ancora una volta, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che l’unica arma che abbiamo in possesso per liberarci dal Covid resta solo il vaccino, oltre ovviamente alle consuete misure di precauzione da adottare. Gli sforzi compiuti in questi mesi, anche nel periodo estivo, attraverso le unità mobili in riviera, per cercare di raggiungere e sensibilizzare la popolazione all’importanza della vaccinazione, hanno prodotto importanti risultati. Ma ancora non basta. Occorre che la popolazione ancora non vaccinata, non perda altro tempo e aderisca tempestivamente. Non possiamo permetterci che la ripresa delle attività lavorative e della scuola siano segnate da una recrudescenza significativa del virus, che impedirebbe ancora a tutti un ritorno ad una normale qualità della vita. Per questo ci rivolgiamo alle persone che ancora sono indecise e che sperano che le cose possano risolversi, a prescindere dal vaccino. Non vi sono altre strade purtroppo e le scelte individuali, in questo caso, ricadono sull’intera collettività”.

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