Coronavirus, ecografie a domicilio, nel Riminese, con le Usca

Scritto da
Vota questo articolo
(6 Voti)

Nel riminese le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) fanno anche ecografie polmonari a domicilio.  Già oltre 50 quelle eseguite nell'ambito di un percorso in via sperimentale nel territorio (Rimini appunto) maggiormente colpito dall'infezione da Covid 19, ma che si prevede di estendere a tutto l'ambito aziendale.

Grazie alla iniziativa e alla collaborazione tra il Direttore dell'Unità operativa di Senologia di Rimini dottor Lorenzo Menghini, medico con pluriennale esperienza ecografica, il direttore del
Dipartimento di Diagnostica per immagini dottor Ernico Cavagna, e l’Unità operativa "Cure Primarie" di Rimini, è stata attivato da qualche settimana un percorso condiviso che prevede l’esecuzione dell'ecografia polmonare domiciliare all’interno del servizio USCA dell’ambito di Rimini, seguita,nei pazienti che per le caratteristiche cliniche sono inviati al Pronto Soccorso, l'immediata conferma diagnostica con la tac polmonare. L’ecografia è infatti un ottimo esame strumentale per rilevare precocemente la situazione polmonare nel corso dell'infezione Covid19.

L’uso dell’ecografia polmonare domiciliare, oltre a migliorare la gestione deipazienti, presenta una serie innegabile di vantaggi sanitari generali e organizzativi, tra cui la possibilità di eseguire l’esame senza
spostare il paziente, riducendo così il rischio di diffondere il virus; la possibilità di raggiungere aree remote e disagiate; il basso costo; l’assenza di esposizione alle radiazioni ionizzanti e infine la riduzione dei tempi necessari per ottenere informazioni mediante la diagnostica per immagini, informazioni che pertanto entrano nel ragionamento clinico al letto del paziente e possono orientare le relative decisioni su come affrontare la malattia.

L’ecografia, secondo il protocollo, viene effettuata durante la visita domiciliare del medico USCA al paziente Covid accertato o sospetto, che presenti di norma sintomatologia respiratoria moderata e insorgenza dei sintomi negli ultimi 14 giorni.

In questi casi l’ecografia consente pertanto già al domicilio del paziente di intercettare i quadri di  polmonite interstiziale, e insieme alla vista, di distinguere i pazienti da inviare in Pronto Soccorso per una presa in carico ospedaliera o di intraprendere terapia specifica per i casi meno gravi che possono essere gestiti a domicilio. Nei casi inviati in ospedale, l’accordo con la Radiologia prevede l’esecuzione di tac polmonare che fino ad ora ha pressoché sempre confermato la diagnosi ecografica.

 

 

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Maggio 2020 13:52
a cura della

Cerca notizia

Archivio